TRIUMVIR FOUL – Spiritual Bloodshed

Pubblicato il 15/06/2017 da
voto
7.5
  • Band: TRIUMVIR FOUL
  • Durata: 00:38:05
  • Disponibile dal: 09/06/2017
  • Etichetta:
  • Invictus Productions

Spotify:

Apple Music:

Il debut album dei Triumvir Foul, uscito sul finire del 2015, non era passato inosservato: un disco dalle forti tinte underground, pieno di energia, nel quale confluivano le storie musicali dei vari componenti del gruppo di Portland. Credevamo, ingenui, che non avremmo visto tornare la band tanto presto, considerati gli impegni di questi personaggi con i più affermati Ash Borer; invece, eccoli di nuovo qui, gli indomiti alfieri di quel suono barbaro figlio del “lato death metal” del batterista Cedentibus e del bassista/chitarrista/cantante Ad Infinitum. Musicisti eclettici e affamati, i Nostri non hanno evidentemente perso tempo dopo la pubblicazione dell’omonimo album d’esordio, arrivando a confezionare questo successore in poco più di un anno e a rilasciarlo tramite un accordo fra la loro etichetta personale Vrasubatlat e la sempre più in vista Invictus Productions. Perso per strada il chitarrista Absque, la verve creativa della band si è comunque mantenuta su buoni livelli e l’ascolto di “Spiritual Bloodshed” ne è chiara dimostrazione. Nei solchi del disco troviamo una furente miscela di stilemi death metal, in un crescendo di atmosfere ribollenti e sempre più ostili. Finezze, viaggi cosmici e fughe siderali non sono esattamente il “pane” dei Triumvir Foul, che, proprio come sul debutto, preferiscono basare il loro songwriting su un sentiero minimalistico di riff di chitarra brutali e ossessivi, spesso circolarmente coniugati su putridi midtempo, con montagne di riverberi a sconvolgere ulteriormente il tutto. Quasi sempre il lavoro di chitarra denota un’influenza spiccatamente old school, ma la scuola Autopsy viene qui puntualmente immersa in aloni di brume perenni e in una sorta di folle dimensione meditativa. Un esperimento di pregevole fattura, che di nuovo si pone come ipotetico punto di incontro fra la concretezza delle formule dei vecchi maestri e il caos che siamo soliti associare al fosco operato di realtà ben più recenti come Adversarial o Auroch. Detto di una produzione più corposa e di una maggiore varietà in sede ritmica, “Spiritual Bloodshed” si dimostra un gradito passo in avanti per il gruppo, che, senza strafare, torna con un lavoro sì stilisticamente in linea con il precedente, ma nel complesso più curato e mordace. I cultori dell’underground non potranno che prendere nota ancora una volta.

TRACKLIST

  1. Intro - Asphyxiation
  2. Serpentine Seed
  3. Entranced By Filth
  4. Tyrannical Flesh
  5. Disembowled Pneuma
  6. Vomitous Worship Of Rotten Tombs
  7. Spiritual Bloodshed
  8. Vrasubatlatian Rites
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.