TRONOS – Celestial Mechanics

Pubblicato il 18/04/2019 da
voto
7.0
  • Band: TRONOS
  • Durata: 00:49:31
  • Disponibile dal: 12/04/2019
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

Altro progetto, altro supergruppo, altra musica per uno dei nostri best mates ever, il barbutissimo Shane Embury che in questa nuova realtà abbandona il basso per chitarra e microfono e chiama alla sua corte Russ Russell (chitarra per gli Absolute Power e noto produttore) per voce e chitarra più synth, e Dirk Verbeuren (duemila band più, tra gli altri, i Megadeth) alle pelli; prendendosi la libertà di non avere un bassista in line-up ma usando piuttosto come turnisti studio Dan Lilker, Billy Gould e Troy Sanders, senza contare Denis ‘Snake’ Belanger come voce ospite cui si aggiunge quella della violinista Erica Nockall, che apparirà anche con suddetto violino. Un progetto di cui i Nostri avevano parlato per un sacco di tempo, questi Tronos, con cui discernere della razza umana e della sua estinzione, dei cicli vitali, dell’esplorazione dell’universo in senso filosofico, della trasmigrazione mediante meditazione e tramite, in ultima analisi, l’esperienza della morte. Pochissima carne al fuoco dunque.
Insomma, com’è “Celestial Mechanics”? Tutto fuorché un disco di facile assimilazione. Parlando di musica in senso stretto, vi sono moltissimi generi all’interno: il disco trasuda della natura dei suoi compositori e riversa in sé una serie di esperienze che giocoforza si spargono attraverso racconti diversi; si parte da una base doom che diviene quasi post rock e in post metal tramuta, momenti thrash e death su cui grondano sciabordate di heavy metal classico e ci si infila per pertugi di groove metal dai quali diventa difficile divincolarsi, e quando lo si fa si mescola ancora una volta il tutto con violini e voci celestiali e altri momenti eterei e quasi ambient. Per chiudere con una cover dei Black Sabbath.
Il fatto è che un disco come questo ha quella duplice capacità di disorientare, di stancare anche, ma di mantenere sempre un certo livello di attenzione perché ogni singolo tratto è effettivamente ottimo: se qualcosa ci confonde lascia subito il posto a qualcosa che ci convince e viceversa, vi è un tale amalgama di esternazioni che la cura che dovrete dedicare all’ascolto di “Celestial Mechanics” sarà alta, ma ripagata da una serie di momenti di musica scritta benissimo. Non sappiamo come e se un progetto del genere potrà evolvere in qualcosa di più che un esperimento, e non nascondiamo che in alcuni momenti c’è un po’ troppa consapevolezza per far breccia nei nostri cuori, ma resta il fatto che “Celestial Mechanics” rappresenta un disco di rara intelligenza musicale, cui dedicare ascolti dedicati e impegnati.

TRACKLIST

  1. Walk Among The Dead Things
  2. Judas Cradle
  3. The Ancient Deceit
  4. The Past Will Wither And Die
  5. A Treaty With Reality
  6. Voyeurs Of Nature’s Tragedies
  7. Birth Womb
  8. Premonition
  9. Beyond The Stream Of Consciousness
  10. Johnny Blade
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