TUTTI I COLORI DEL BUIO – Initiation Into Nothingness

Pubblicato il 09/11/2016 da
voto
7.0
  • Band: TUTTI I COLORI DEL BUIO
  • Durata: 00:27:20
  • Disponibile dal: 08/10/2016
  • Etichetta: Bare Teeth Records
  • Distributore:

Il ventaglio espressivo fomentato dall’oscurità è notoriamente ampio e frastagliato. Abituarsi all’idea di navigare in mezzo al buio, facendosi inghiottire dal suo nulla opprimente, annullandosi completamente e lasciando che esso disponga di noi a libero piacimento, è un’attività a suo modo appagante. I torinesi Tutti i Colori Del Buio si muovono con molto agio nelle condizioni di poca o nessuna luce disponibile, sono nostre guide in meno di mezz’ora di musica dove è lecito sfogare istinti, lacerare se stessi, intingere fisico e mente nella disperazione, per usarla quale carburante di una rabbia sfrenata. La concitazione fa rima con sintesi e necessità di sfracellare i corpi e rapire le anime, deturpando le une e le altre tramite un composto nucleare di crust, punk, d-beat e sludge. Il clima generale rimane gonfio di ansie e frustrazioni, il cielo se non nero perennemente grigio, il pessimismo costante, reflussi di liberazione neanche a parlarne. Un po’ come usavano i The Secret in “Solve Et Coagula” e “Agnus Dei”, chitarre granulose e ritmi sparati sfrigolano assieme in un marasma per nulla incline ai compromessi, in questo caso lambendo il black metal con minore fervore e rimanendo ancorati con forza al retaggio punk di partenza. Due essenzialmente i canovacci di competenza: il primo, prevalente, concerne schegge impulsive di breve durata, in scorrimento convulso fra vocalizzi inaciditi, tempeste di riverberi e tonnellate di bile; il secondo, naturale rovescio della medaglia e per ora residuale, ci lascia agonizzare fra crolli nel coma e nell’asfittica lentezza. In questo caso si affoga, convinti e straziati, nel miglior sludge nichilista di derivazione sudista. Sono occasioni per toccare alcune corde emotive martoriate con successo dagli Abstracter di “Wound Empire”, passaggi che ci restano veramente impressi, tolgono il respiro e instillano una sensazione di palpabile disagio. Lasciati a briglie sciolte a mitragliare il circondario, i Tutti  i Colori Del Buio ostentano perizia, furia viscerale e competenza, suscitando naturali paragoni con i From Ashes Rise di “Nightmares” e i Tragedy di “Vengeance”. In ciò restano però dei follower, bravi ma qualche passo indietro i maestri. Per questo motivo “Initiation Into Nothingness” fa un’ottima figura e chiama a raccolta gli amanti del crust/punk metallizzato e scompaginato dall’extreme metal, ma non permette ancora ai suoi autori di spiccare il volo verso traguardi più ambiziosi. Trattasi comunque di un esordio ragguardevole: l’ensemble piemontese è in possesso di buoni talenti, col tempo certi modelli di partenza potrebbero diventare più sfocati, per dare spazio a una personalità più autorevole. Staremo a vedere.

TRACKLIST

  1. Three Times Denied Means Fuck You
  2. Stop Your Fun With A Bullet
  3. REM vs. NRA
  4. Painkiller
  5. Wet Dreams Of Dry Drinks
  6. Tutti I Colori Del Buio
  7. The Crab’s Failure
  8. More Than Sartre, Less Than Allin
  9. At War With A Machete
  10. Holiday In Mongolia
  11. To The End Of The Night
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