TWITCHING TONGUES – Disharmony

Pubblicato il 01/12/2015 da
voto
8.0
  • Band: TWITCHING TONGUES
  • Durata: 00.45.12
  • Disponibile dal: 30/10/2015
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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Non ci sembra necessario ascoltare a lungo i dischi precedenti per capire come “Disharmony” sia il livello più alto raggiunto da una formazione al momento oggetto di hype da parte degli addetti ai lavori – quel cruciale attimo in cui la visione di un gruppo si materializza, forse non ancora sgrezzata del tutto, riuscendo comunque a coinvolgere e convincere l’ascoltatore. Taylor e Colin Young, voce e chitarra dei TT, sono le nuvole sopra la California e la ‘disarmonia’ citata nel titolo è il fulcro della raccolta: su una base thrash/sludge stride il cantato del frontman, che unisce crooning e aggressività senza rinunciare alla melodia e realizza propriamente, per la prima volta, l’originalità e la personalità del gruppo. Stilisticamente siamo di fronte a una moltitudine di riferimenti che arrivano dagli anni ’90, messi in gioco da musicisti palesemente influenzati dalla scena dell’epoca: nel cantato troviamo gli echi di Danzig, Life Of Agony, Machine Head, mentre dal lato musicale emergono Slayer, Crowbar, Mastodon e High On Fire –  ma siamo sicuri potrete aggiungere una sfilza di band all’appello. Come se si fossero bloccati in quella sfera temporale, i Twitching Tongues macinano questa moltitudine interminabile di influenze nel loro ibrido vivente e pulsante, tanto torbido quanto epico, dinamico e movimentato. Aggiungete una produzione che si avvicina molto al suono live, del tutto slegata dai template contemporanei, e capirete come Metal Blade stia puntando su una band che fa dell’essere poco classificabile il suo cavallo di battaglia: alcuni si slacceranno i pantaloni, altri grideranno al riciclo, dopo qualche giro però lo stile di Taylor Young, poco ortodosso e difficile da digerire, diventa realmente distinguibile, nel bene e nel male. Se la title track in partenza è un tripudio di generi adatto a far salire la band di livello, le successive “Insincerely Yours” e “Asylum Avenue” confermano le capacità del gruppo spostandosi su melodie più convenzionali. “Insatiable Sin” sposta le coordinate sul groove, “Cannibal” sul thrash e “Sacrifice Me” evoca nuovamente i Mastodon. “Arrival” gioca pesante levando quasi completamente le chitarre e collegandosi a “Departure” dal precedente “In Love There Is No Law”, rallentando e citando Type O Negative e The Cure. Il finale è affidato alla jam stoner di “Cruci-Fiction”, un crescendo di otto minuti intenso e stressante, probabilmente uno dei pezzi migliori dell’album. Non è la solita proposta hipster ed elitaria, fondandosi sui ’90 e con basi nell’hardcore l’attitudine è dannatamente concreta: trasalendo le costrizioni dei generi i Twitching Tongues hanno pubblicato il loro miglior album di sempre, e chiedono la vostra attenzione.

TRACKLIST

  1. Disharmony
  2. Insincerely Yours
  3. Asylum Avenue
  4. Love Conquers None
  5. Insatiable Sin
  6. Cannibal
  7. Sacrifice Me
  8. Arrival
  9. The End of Love
  10. Cruci-Fiction
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