TYR – Land

Pubblicato il 03/06/2008 da
voto
7.5
  • Band: TYR
  • Durata: 01:08:25
  • Disponibile dal: 30/05/2008
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe
Ecco finalmente il quarto disco dei Tyr, band epic/folk metal che arriva dalle isole FarOer, estremo Nord del vecchio continente. Il gruppo partì nel 2002, con “How Far To Asgard”, disco che passò praticamente inosservato, ma col successivo “Eric The Red” la band iniziò l’ascesa. Il lavoro riscosse infatti un grande successo in patria e la Napalm Records decise di prendere il gruppo nella sua squadra. Uscì quindi “Ragnarok”, un ottimo disco di metal epico che non lasciava più dubbi sulla qualità dei quattro faroesi. Il successivo tour con gli Amon Amarth e la loro prestazione al Wacken 2008 dimostrarono anche la loro ineccepibile preparazione in sede live e così diventarono una delle più quotate giovani band del filone epic nordico. Esce ora il nuovo “Land”, un disco che contiene tutte le caratteristiche che hanno reso i Tyr un gruppo interessante e dal sound personale. Il fatto di partire da una linea vocale ricavata dalle musiche tradizionali faroesi e poi costruire tutte le musiche è già di per se un approccio particolare, soprattutto perché tali canzoni folkloristiche sono parecchio antiche e sono conosciute praticamente solo dai locali. La band a questo aggiunge un tocco unico, fatto di epic metal, melodie mai scontate, un’ottima preparazione tecnica e influenze che pescano anche dal prog e dal doom. Forte la componente melodica, espressa sia dalle chitarre che dalla splendida voce pulita del mastermind Heri Joensen. Il nuovo disco appare comunque leggermente inferiore a “Ragnarok”, un pochino più prolisso e richiede più ascolti prima di poterne carpire tutte le qualità. Il lavoro, rispetto al capitolo precedente, appare più ancorato al lato prettamente folkloristico del sound dei Tyr, come lo stesso cantante già aveva anticipato. Diversi brani, tra cui “Fipan Fagra” e “Lokka Tattur”, possono infatti risultare poco appetibili per chi non mastica sonorità folk perché conservano la struttura ripetitiva del canto folkloristico dal quale derivano e sono cantati in lingua madre. In altri casi, come l’ottima “Brennivin” , viene dato più risalto alla componente epica e la melodia tradizionale risalta soprattutto sull’immediatissimo ritornello. Le tematiche sono come di consueto incentrate su antiche religioni faroesi, sradicate dall’arrivo del Cristianesimo e su storie di conquiste e battaglie per la difesa delle tradizioni di una piccola ma orgogliosa terra. In questo disco troviamo anche due brani molto lunghi che esaltano il lato più epico ed eroico della band, “Ocean” e la stessa “Land”. Entrambi sono molto evocativi, strutturati su tempi medi e con delle linee vocali molto belle, melodiche e malinconiche, soprattutto nel caso della titletrack. Quest’ultima è un gran bel brano, in continuum con l’opener “Grandkvaedi Trondar” e che forse si dilunga un tantino nel finale. Presente anche “Hail To The Hammer”, brano cadenzato precedentemente pubblicato su “How Far To Asgard”. La produzione è ottima, con suoni perfetti, mentre l’artwork è in linea con i contenuti del lavoro. Il disco è disponibile anche in edizione limitata contenente un bonus DVD con l’esibizione allo scorso Wacken Open Air. Complessivamente, possiamo quindi confermare quanto di buono detto dei Tyr in occasione di “Ragnarok” e augurarci che i quattro ragazzi proseguano su questi livelli qualitativi.

TRACKLIST

  1. Grandkvaedi Trondar
  2. Sinklars Visa
  3. Gatu Rima
  4. Brennivin
  5. Ocean
  6. Fipan Fagra
  7. Valkyrjan
  8. Lokka Tattur
  9. Land
  10. Hail To The Hammer
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