7.0
- Band: TYRANN (SWE)
- Durata: 00:29:24
- Disponibile dal: 29/05/2026
- Etichetta:
- Dying Victims Productions
I Tyrann fanno parte di quel sottobosco di heavy classico da cui etichette come Cruz Del Sur, No Remorse e, in questo caso, Dying Victims Production, pescano a piene mani per allargare il loro roster.
Il quartetto svedese non balza agli onori delle cronache casualmente: la formazione, attiva dal 2018, è composta sostanzialmente da membri attuali e passati di Tribulation ed Enforcer, che decidono, con questo progetto, di asciugare ancora di più le sonorità già aspre che può avere la cosiddetta New Wave Of Traditional Heavy Metal.
Arrivati al terzo disco, dopo due album ben apprezzati dalla critica come “Djävulens Musik” e “Besatt”, “Tyrann Forever” viene distribuito in versione LP dalla Electric Assault Records, mentre Dying Victims si occupa della distribuzione del CD: un passaggio che porterà sicuramente la musica dei Nostri ad essere un po’ più conosciuta rispetto al circuito di nicchia dove si trova attualmente.
Sin dalla copertina ci si rende conto di essere davanti a qualcosa che ambisce ad essere rigorosamente grezzo e diretto, cosa che la prima “Born For Hell”, con il suo riff scarno e di attitudine quasi punk ci restituisce in pieno.
Nella mezz’ora di musica a disposizione, sono vari i momenti che tradiscono palesemente la provenienza di Adam Zaard e Joseph Tholl dai più noti vampiri di Arvika, come nell’intro di “Demonomania”, il brano sicuramente più divertente del lotto, capace di trasformarsi, dopo diversi arpeggi e una voce in growl, nella più classica sfuriata proto-speed metal.
Si crea, sostanzialmente, una via di mezzo fra le due band maggiori di cui i musicisti fanno parte, seppur non sempre messa chiaramente a fuoco per via degli evidenti intenti a cui la formazione si ispira. Basti ascoltare, in merito a questa dicotomia, le due “Bathory”, di matrice chiaramente gotica e oscura, contrapposte alla direttissima e grezzissima “Kom Armageddon”, dove Tobias Lindqvist tira fuori un classico inno heavy speed supportato dalla batteria di Kajob Ljungberg, mentre l’ultima parte del disco viene dedicata alla lingua madre degli svedesi con “Natten Då De Döda Lever” e “Allt Ska Brinna”, nel recupero di quell’attitudine maideniana che qualunque band che faccia questo genere non può assolutamente permettersi di perdere di vista.
In conclusione, “Tyrann Forever” è sicuramente un disco divertente, che scorre rapido come la sua mezz’ora scarsa di musica, senza alcuna pretesa di voler suonare piacevole ad ogni costo ed a qualsiasi orecchio, ma mantenendo dritta una precisa direzione artistica all’interno di un genere volutamente delimitato.
La sua pecca, se vogliamo, sta proprio nel fatto di voler rivolgersi in maniera quasi esclusiva agli appassionati del genere heavy metal/speed, tradendo solo in parte le influenze delle altre formazioni da cui i musicisti vengono: forse, un paio di brani più ariosi avrebbero contribuito a rendere il disco più vario e quindi maggiormente fruibile rispetto a come arriva sul mercato oggi, in un momento dove questa scena sembra aver davvero raggiunto la saturazione.
