TYSTNADEN – Anima

Pubblicato il 05/07/2013 da
voto
7.5
  • Band: TYSTNADEN
  • Durata: 00:45:48
  • Disponibile dal: 26/11/2012
  • Etichetta: Valery Records
  • Distributore:

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Terzo full length album per gli udinesi Tystnaden, un album che potrebbe ancora fare da spartiacque nella carriera di questa band, che ha dimostrato di essere interessante sin da quando produceva i demo e non aveva ancora un contratto discografico. Se è vero che nella vita il treno giusto passa solo una volta, è anche vero che a tutti si presenta l’occasione di una seconda possibilità, seppur diversa dalla prima. Forse il treno per i Tystnaden è passato dopo la pubblicazione dell’ottimo debut “Sham Of Perfection”, dove un’etichetta importante come la Limb Music si era scomodata per un gruppo esordiente italiano. Poi i Tystanden non sono riusciti a sfondare e non crediamo per demeriti propri. Non sempre i migliori emergono, purtroppo. Adesso, dopo una profondo mutamento interno, con due membri della line up storica persi per strada, la band giudata dalla brava leader Laura De Luca ha saputo rigenerarsi ed imbastire un album adulto, ottimamente registrato e davvero pieno di spunti. Il sound dei Tystnaden è moderno, c’è il background gothic, persiste qualcosa del retaggio melodic death metal e c’è quell’appeal catchy che può permettere alla band di ambire ad attirare una larga fetta di pubblico. In “Days And Lies”, sebbene la base metal dei Tystnaden non sia così estrema come quella dei Regardless Of Me, c’è quache punto in comune tra le due band nostrane. Il punto di forza dell’album – e non a caso il gruppo ne ha fatto un singolo che ha preceduto l’uscita del CD – è “Struggling At The Mirror”, splendida canzone dal tocco arcano e fiabesco in cui Laura mostra tutte le sue qualità come cantante che sa incastrare alla perfezione il testo all’interno della musica. Se vogliamo continuare a parlare della bravura di questa cantante, allora non si può ignorare la malinconica “Father Mother”, che ricorda qualcosa dei Nightwish di qualche anno fa. Ci sono anche delle piccole sorprese, come l’inizio orientaleggiante di “Against Windmills”. Il ritmo si inasprisce finalmente con la trascinante “Mindrama”, in cui riemergono le influenze death metal una volta molto più pronunciate nei Tystnaden; qui anche le tastiere tornano ad avere un ruolo ben destinto e non solo di contorno. Il gruppo italiano ha sempre avuto una spiccata personalità, ma in questo terzo full length si possono vedere dei punti in comune con i The Gathering degli inizi, specialmente se si analizza la parte conclusiva di “Anima”. Curioso il fatto che l’album possa venir diviso in due parti: la prima più gotica e orecchiabile, la seconda con un sound più estremo. In questo finale in crescendo non si può non citare l’ottima “Innerenemy”, un brano in pieno Tystnaden style al 100%, capace di dimostrare sia in potenzialità che in atto a quali livelli questo gruppo sia in grado di esprimersi. Il capitolo conclusivo riporta la pace all’interno di una “Anima” vivace ed esuberante. I Tystnaden dimostrano di avere un’anima che vale e che sa provare emozioni. Profonde.

TRACKLIST

  1. Lust
  2. Struggling At The Mirror
  3. Egoist
  4. Days And Lies
  5. Against Windmills
  6. Father Mother
  7. Mindrama
  8. War
  9. The Life Before
  10. Innerenemy
  11. The Journey
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