TYSTNADEN – The Black Swan

Pubblicato il 13/09/2024 da
voto
7.0
  • Band: TYSTNADEN
  • Durata: 00:45:00
  • Disponibile dal: 13/09/2024
  • Etichetta:
  • Elevate Records

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A cavallo del nuovo millennio, nelle terre friulane, il mondo del metal era in continuo fermento tra il folk degli Elvenking, il power più classico dei Revoltons e il gothic dei Tystnaden. Molto cose sono cambiate, le formazioni stesse si sono evolute e modificate, ma troviamo oggi tutte e tre le realtà ancora attive.
E tra queste, proprio i Tysnaden ci fanno ritornare a quello spirito dei primi anni Duemila con il ritorno sulle scene proprio della formazione della brava cantante Laura De Luca grazie alla pubblicazione del loro quarto album, “The Black Swan”, che vede la luce ben dodici anni dopo il precedente “Anima”.
Come detto, questa nuova uscita prende spunto dall’eco del primo disco, “Sham Of Perfection” (seguito di un demo ed un EP e che aveva subito messo in chiaro influenze gothic e voce death di Lorenzo Frascaroli, negli ottimi duetti con Laura).
In questo nuovo album, composto da dodici tracce e prodotto da Fabio D’Amore (voce e basso dei Serenity), prendendo spunto dal filone di gruppi come Lacuna Coil e Leaves’ Eyes, i Tystnaden plasmano i loro pezzi con slancio e passione, spinti certo dalla potente e piena voce di Laura De Luca. La cantante in passato duettava con una voce growl, mentre ora si vede impegnata in un binomio tutto suo di voce bassa e calda, che richiama quasi la prima Anouk, e di parti a tonalità più alte; dalla sua, può anche fare molto affidamento sui veterani Cesare Codispoti alla chitarra e Alberto Iezzi alla batteria. Il quintetto è ora completato dalla chitarra principale di Giulia Coletti e dal basso di Stefano Galioto, e l’impatto sonoro è reso ancora più sinfonico dalle parti orchestrate in brani quali “Thorns”, l’orientaleggiante “Mysterious” e la delicata e malinconica “Need”.
Un buon condensato di potenza sonora, con molti pezzi ritmati, dai riff e dagli assoli melodici, pronti a diventare futuri singoli o ottimi brani da live (come per esempio “Missed” e “Mo’Kill”) e pochi momenti più riflessivi – e su questa lettura dei testi possiamo anche riportare che il significato del titolo dell’album è legato alla ‘Teoria del cigno nero’, quel fenomeno per cui si tende a semplificare e trovare facili significati a eventi improvvisi dal forte impatto – come nella conclusiva “Desire”, con un evocativo arpeggio iniziale e un cantato in crescendo.
Brani asciutti, mai oltre i cinque minuti, con sonorità molto ben articolate, tra parti introduttive, cambi di ritmo, cadenze marziali che si intrecciano a parti melodiche. I Tystnaden di oggi sono il frutto della maturazione di quelli di inizio millennio, sono certamente diversi ma con ancora buone idee messe in musica su questo nuovo “The Black Swan”.

TRACKLIST

  1. Caged (Intro)
  2. Forsaken
  3. Mysterious
  4. Mo'Kill
  5. Need
  6. Broken
  7. Memories
  8. Thorns
  9. Waiting For Anything
  10. Crystal
  11. Missed
  12. Desire
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