TYTAN – Rough Justice

Pubblicato il 08/11/2006 da
voto
7.5
  • Band: TYTAN
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta: Majestic Rock
  • Distributore: Audioglobe

Dagli archivi del passato spunta un lavoro di una band che, più che cult, definiremmo misconosciuta, nonostante al progetto abbiano preso parte nomi importanti. Infatti, dietro il monicker Tytan si celano personaggi del calibro di Simon Wright alla batteria (Dio, AC/DC), Kevin Riddles al basso (Angel Witch, Samson), Steve Mann e Steve Gibbs alle chitarre e il grande Kal Swan (Lion) dietro al microfono. La Majestic Rock va quindi a recuperare il loro unico album, quel “Rough Justice” uscito nel 1985, quando la band si era già sciolta ed i membri originari erano andati a cercare fortune verso altri lidi. Sull’album oltretutto ha suonato anche Les Binks, ex drummer dei Judas Priest. La musica contenuta in questo CD richiama tantissimo i Whitesnake, anche per la voce di Swan, non lontana dal divino Coverdale, e i Judas Priest più hard rockeggianti di “Killing Machine”, oltre alla NWOBHM (Angel Witch e Iron Maiden su tutti) e ai Black Sabbath era Dio. I Tytan sapevano indubbiamente costruire buone canzoni, da brani easy listening come “Women On The Frontline”, ad hard rock song piuttosto vigorose (“Money For Love”), fino ad arrivare a un heavy metal piuttosto epico , come nel caso di “Ballad Of Edward Case”, degna dei migliori Maiden, soprattutto a livello di armonizzazione delle chitarre. Ottima anche “Rude Awakening”, la traccia più prettamente legata agli Angel Witch, dall’incedere cupo ed oscuro, spezzata da un chorus straordinario nella sua semplicità. Veri e propri episodi brutti non ve ne sono, anche se alcune tracce potevano essere sviluppate meglio, come ad esempio “Far Cry”, che, aldilà del chorus, risulta essere una heavy rock track piuttosto scontata, oppure la veloce ma inutile “Forever Gone”. Fatto sta che questo “Rough Justice” dimostra che negli eighties esistevano delle band tanto sconosciute quanto brave che non hanno avuto la fortuna di essere messe sotto contratto dalla Emi sin dal primo album e che quindi non hanno avuto opportunità di esprimersi al meglio delle proprie possibilità. Album da ascoltare, soprattutto per far capire ai più giovani (ma non solo) che all’epoca oltre agli Iron Maiden c’era di più e, spesso, anche di meglio.

TRACKLIST

  1. Blind Men And Fools
  2. Money For Love
  3. Woman On The Frontline
  4. Cold Bitch
  5. Ballad Of Edward Case
  6. Rude Awakening
  7. The Watcher
  8. Far Cry
  9. Sadman
  10. Forever Gone
  11. Don't Play Their Way
  12. Far Side Of Destiny
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