U.D.O. – Man And Machine

Pubblicato il 16/04/2002 da
voto
6
  • Band: U.D.O.
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Man and Machine – l’uomo e la macchina. L’uomo è Udo Dirckschneider, storico frontman degli Accept prima e dei suoi U.D.O. ora, uno che il rock lo suona e lo vive da 25 anni. La macchina è quella del music business, una macchina di cui il folletto tedesco non ha mai fatto parte, né lo farà mai. Nonostante l’importanza seminale della sua band originaria, Udo infatti è sempre rimasto nelle “retrovie” di un mercato che eppure ha dato soddisfazioni ben maggiori a band che a lui devono molto, come dimostrato dai due recenti tributi agli Accept, in cui figurano nomi di assoluto rilievo. E dopo l’ottimo “Holy”, targato 1999, ecco il “nonno” del Metal tornare alla carica con un nuovo studio album (l’ottavo per l’esattezza). Ovviamente nessuno si aspettava un cambio di stile da uno che della coerenza a sé stesso ha fatto la sua bandiera, ed infatti basteranno le prime note dell’opener per capire che l’Heavy Metal proposto da Udo è sempre il solito – diretto, spartano, ottantiano fino alle ossa. La spina dorsale del disco è costituita come al solito da mid e up tempos, tra le quali si alternano momenti decisamente felici (come la title track o la trascinante “Hard to be Honest”) ad altri che francamente risultano un po’ tiepidini, almeno rispetto agli standard cui questa storica band ci ha abituati. Il vero pugno nello stomaco arriva però alla metà del disco: la traccia è la n. 5, la collaborazione con Doro Pesch è di quelle che potrebbero esaltare migliaia di metallari “nostalgici” ed invece… ed invece le note che usciranno dal vostro stereo andranno a formare una ballad squallididissima, melensa e talmente “pop” da meritare un posto in prima fila al prossimo Festival di S. Remo, magari cantata da Fausto Leali e Luisa Corna. Che diavolo ti è saltato in mente Udo?! Certo, questo non può intaccare il valore di un disco complessivamente buono, ma non credo che sarò il solo a desiderare la scomparsa di quella canzone dalla faccia della terra. Gli U.D.O. possono indubbiamente fare di meglio!

TRACKLIST

  1. Man And Machine
  2. Private Eye
  3. Animal Instinct
  4. The Dawn Of The Gods
  5. Dancing With An Angel
  6. Silent Cry
  7. Network Nightmare
  8. Hard To Be Honest
  9. Like A Lion
  10. Black Heart
  11. Unknown Traveller
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