ULTIMATIUM – Vis Vires Infinitus

Pubblicato il 21/06/2015 da
voto
6.5
  • Band: ULTIMATIUM
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 15/05/2015
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

“Vis Vires Infinitus” è il titolo del terzo full-length dei finlandesi Ultimatium. Se fossimo dei recensori frettolosi sarebbe fin troppo facile liquidare l’album come un disco non certo imprescindibile, che molto probabilmente passerà inosservato. Pur sorvolando, infatti, sull’utilizzo nel titolo di una sorta di “latinorum” (infatti questo è sì costituito da parole latine, declinate però a casaccio, senza che si possa ottenere un senso compiuto), il disco non brilla di certo per originalità, a causa dei suoi continui riferimenti e di uno stile troppo palesemente debitore nei confronti di Stratovarius e Helloween (ma potremmo anche aggiungere Masterplan, Freedom Call, Sonata Arctica, ecc.). Inoltre, si ravvisa qualche timido tentativo di cimentarsi su territori prog: talvolta viene azzardato persino qualche tempo in levare e qualche cambio tematico (ad esempio in “C’est La Vie”), senza però ottenere risultati convincenti. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti degli Ultimatium che ci hanno colpiti, come la tenacia e la passione. Non va trascurato il fatto che il precendente album della band risalisse al 2008: dopodichè, era seguito un demo del 2011 (comprendente peraltro tre canzoni poi incluse in “Vis Vires Infinitus”, vale a dire la già citata “C’est La Vie”, “Curtain Of Darkness” e “Shine On”). La realizzazione del nuovo disco si è però interrotta perchè ben tre membri hanno lasciato la band, cioè il secondo chitarrista Jauhiainen, il bassista Hepo-Oja e il batterista Qvick: tutti e tre, infatti, erano entrati pochi mesi prima nei Catamenia e non riuscivano più a conciliare i propri impegni con la permanenza negli Ultimatium. Reclutati un nuovo bassista (Haipus) ed un nuovo batterista (Auerkallio), la band ha ripreso a fatica le registrazioni dell’album, che si sono protratte per oltre due anni. Ebbene, tutta questa tenacia sembra trovare linfa in un’autentica passione, che trasuda da ogni nota di “Vis Vires Infinitus”: magari, è vero, non si tratta di chissà quale capolavoro ed è indiscutibile che la band non inventi proprio nulla, però si tratta di un disco realizzato in maniera assolutamente professionale e curato anche nei dettagli, che si lascia ascoltare piacevolmente senza mai annoiare. Buona, poi, la prova a livello strumentale da parte dei membri della band e anche il cantante Tomi Viiltola (Perpetual Rage, ex Dreamtale) non è niente male, dimostrando di possedere una certa versatilità. Segnaliamo, altresì, come per “Never Tell” la band abbia utilizzato degli archi che conferiscono una certa maestosità al brano, mentre tra gli highlights del disco vanno annoverati proprio le altre due tracce recuperate dal demo del 2011, vale a dire “Curtain Of Darkness” e “Shine On”. Insomma, soprattutto chi ama il power potrebbe dare almeno una chance a questo nuovo lavoro degli Ultimatium.

TRACKLIST

  1. Vis Vires Infinitus
  2. C'est la Vie
  3. I remember
  4. Departure
  5. Victory Calls
  6. Who Stole my Winter
  7. New Horizon
  8. Never Tell
  9. Curtain of Darkness
  10. Shine On
  11. The Landing
  12. Truth of the Universe
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