UNANIMATED – Ancient God Of Evil

Pubblicato il 11/06/2013 da
voto
9.0
  • Band: UNANIMATED
  • Durata: 00:39:09
  • Disponibile dal: 01/03/1995
  • Etichetta:
  • No Fashion Records

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Una croce rovesciata affissa su uno sfondo rosso sangue. Basterebbe la copertina di questo “Ancient God Of Evil”, secondo, inarrivabile disco degli svedesi Unanimated, per capire a cosa si andrà incontro premendo il tasto “play” del lettore ed essere scaraventati a forza nel cuore della gloriosa scena death/black metal scandinava. Siamo nel 1995 e la Svezia di questi anni è ormai sede affermata del movimento estremo europeo, un coacervo in cui realtà black e death metal convivono in tutto il loro splendore a differenza di quanto avviene in altre parti del mondo, dando vita ad uno stuolo sempre più fitto ed agguerrito di gruppi. I Dawn da Linköping, i Lord Belial da Trollhätan, i Necrophobic da Stoccolma sono soltanto alcune delle formazioni attive in questo periodo, malvagie come poche altre e trasudanti sentimenti satanici da ogni dove. Ed è proprio dalla capitale del Paese, già dimora di colossi del calibro di Entombed e Dismember, che provengono i leggendari – quanto ingiustamente dimenticati – Unanimated. Nati nel 1988 per volere di quattro ragazzi annoiati dalla monotonia della vita cittadina, i Nostri esordiscono ufficialmente nel 1993 grazie al seminale “In The Forest Of The Dreaming Dead”, concentrato di death metal svedese e fascinazioni black metal che delinea una volta per tutte lo stile della band dopo un paio di demo piuttosto grezzi ed acerbi. Nei circuiti underground della penisola il disco spopola e non passa molto tempo prima che il gruppo in cui milita anche il bassista Richard Cabeza (“Like An Ever Flowing Stream”, “Indecent & Obscene”…non vi dicono niente?) decida di entrare negli Unisound Studios di Dan Swanö per incidere un nuovo capitolo della propria discografia. Il risultato, neanche a farlo apposta, è da lasciare a bocca aperta. Introdotto dalla gigantesca “Life Demise”, presto divenuta uno dei cavalli di battaglia della band, “Ancient God Of Evil” è un autentico capolavoro in cui tutto, a partire dallo screaming lacerante del frontman Micke Jansson – qui al massimo della forma – figura perfetto e formalmente inattaccabile. Dalle suggestioni notturne di “Eye Of The Greyhound” alla maestosa “Dead Calm”, passando per quel monumento alla Natura che è la strumentale “Mireille”, il disco suona come un vero profluvio di melodie diaboliche, calde quanto le fiamme del più profondo girone infernale, e soluzioni scorrevolissime, frutto di una maturità pienamente raggiunta e pronta ad esplodere (come dimostrato dal magistrale lavoro alle sei corde della premiata ditta Johan Bohlin/Jonas Mellberg, mai così eclettico e versatile). E cosa dire dei tappeti tastieristici che, senza mai strafare, marchiano a fuoco gli episodi chiave della tracklist donando loro un fascino arcano più unico che raro nel genere? Questi sono gli Unanimated, questo è “Ancient God Of Evil”, un viaggio senza ritorno per le rovine di chiese sconsacrate, il cuore intriso di tenebra e la luce blasfema della luna ad illuminare il cammino. Apice di una carriera travagliata (la band si scioglierà di lì a poco per riformarsi soltanto nel 2007) e, forse anche per questo, testamento di rara indissolubilità e bellezza. Semplicemente immortale.

TRACKLIST

  1. Life Demise
  2. Eye Of The Greyhound
  3. Oceans Of Time
  4. Dead Calm
  5. Mireille
  6. The Depths Of A Black Sea
  7. Ruins
  8. Dying Emotions Domain
  9. Die Alone
9 commenti
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