UNANIMATED – Victory in Blood

Pubblicato il 30/11/2021 da
voto
8.0
  • Band: UNANIMATED
  • Durata: 00:47:03
  • Disponibile dal: 03/12/2021
  • Etichetta:
  • Century Media Records

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Tra le tante reunion di senatori cui abbiamo avuto modo di assistere nell’ultima quindicina d’anni, quella degli Unanimated è stata senza dubbio una delle meno celebrate dal pubblico e redditizie per i musicisti coinvolti. Un disco, “In the Light of Darkness”, pubblicato nel 2009 dall’ormai defunta Regain e mai veramente promosso dal vivo, con apparizioni come quella al Maryland Deathfest prima annunciate e poi andate ripetutamente in fumo. A quel punto, un nuovo lunghissimo silenzio, interrotto dalla firma con Century Media e da un EP che – stando alle dichiarazioni iniziali – avrebbe dovuto fungere da antipasto pressoché imminente per un nuovo full-length (e che non sappiamo quanto la pandemia abbia contribuito a posticipare fino ad oggi), con una serie di ristampe a mitigare parzialmente l’attesa nel frattempo.
Insomma, a differenza di gente come At the Gates o Carcass, tornata anch’essa sul mercato in questi mesi, Richard Cabeza e soci hanno tenuto stoicamente fede all’aura schiva e misantropa che li avvolgeva ai tempi dei mitici “In The Forest of Dreaming Dead” e “Ancient God of Evil”, fregandosene delle aspettative altrui e seguendo unicamente i propri ritmi per comporre e farsi vivi; un modus operandi che, a fronte del qui presente “Victory in Blood”, si può dire abbia portato ai risultati sperati e confermato il trend di una discografia esigua ma qualitativamente inattaccabile. Parliamo di una di quelle opere fedelissime agli stilemi di chi le ha concepite e che non si discostano di un millimetro dalla tradizione che le identifica, eppure in grado di amalgamarne le caratteristiche e i dettagli con una freschezza affatto scontata quando ad essere chiamati in causa sono artisti con oltre trent’anni di carriera alle spalle. Una lunga carrellata di immagini diaboliche che, proprio come avvenuto nelle recenti opere dei cugini Necrophobic, ribadiscono un’autorevolezza fuori dal comune nel conferire alla materia death e black metal un piglio profondo ma sempre orecchiabile, radicato nella tradizione degli Eighties con cui i Nostri sono cresciuti.
Era dai tempi del suddetto “In the Forest…” che il retaggio thrash del quintetto (dalla scuola teutonica ai Sarcófago, passando per i Metallica di “Ride the Lightning”) non si palesava in maniera così vorace e insistente, donando immediatamente a pezzi come la titletrack, “As the Night Takes Us” o “The Devil Rides Out” un taglio da piccoli classici, mentre quando le atmosfere epico-luciferine salgono in cattedra (“Demon Pact (Mysterium Tremendum)”, “Scepter of Vengeance”) l’impressione è a tutti gli effetti quella di stare assistendo all’apertura dei cancelli dell’Inferno, per un risultato finale ricco di sfumature e approfondimenti sul tema principale della narrazione. Una gamma di soluzioni chitarristiche che fendono l’aria come la falce della Nera Mietitrice raffigurata in copertina, a conti fatti più ispirate e a fuoco rispetto a quelle del comeback citato in apertura, che unite ad una base ritmica solida e funzionale, ad una performance al microfono lacerante come ai vecchi tempi e ad una produzione esemplare a cura del chitarrista degli Unleashed Fredrik Folkare, ci consegnano uno dei lavori più memorabili di questo 2021 giunto ormai al suo crepuscolo. Assaporatelo con calma e preparatevi a vivere le feste immersi nelle tenebre.

TRACKLIST

  1. Victory in Blood
  2. Seven Mouths of Madness
  3. As the Night Takes Us
  4. The Devil Rides Out
  5. With a Cold Embrace
  6. Demon Pact (Mysterium Tremendum)
  7. XIII
  8. Scepter of Vengeance
  9. Chaos Ascends
  10. The Golden Dawn of Murder
  11. Divine Hunger
  12. The Poetry of the Scarred Earth
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