UNCOFFINED – Ceremonies of Morbidity

Pubblicato il 30/11/2016 da
voto
7.5
  • Band: UNCOFFINED
  • Durata: 01:00:52
  • Disponibile dal: 24/10/2016
  • Etichetta: Memento Mori
  • Distributore:

“Ceremonies of Morbidity” segna il ritorno degli Uncoffined con materiale inedito in studio a tre anni dall’apprezzato debut album “Ritual Death and Funeral Rites”. Dopo un periodo segnato da una sporadica attività live, i ragazzi di Durham City si sono ritrovati a comporre nuovi brani, trovando linfa vitale e slancio dalle belle parole che il circuito underground ha speso su di loro dalla pubblicazione del suddetto primo lavoro. Ancora una volta, il titolo di questo secondo full-length è esplicativo del mood delle tracce in esso contenute. Gli Uncoffined pescano a piene mani da tutto lo spettro sonoro doom che sin dall’esordio ha caratterizzato il loro operato, mescolando conservatorismo in chiave Black Sabbath con epic doom tradizionale di matrice Candlemass, per arrivare a sporcare il tutto con spruzzate di death-doom che, a seconda delle circostanze, possono evocare primi Cathedral, Winter e – venendo a realtà più recenti – Hooded Menace (con i quali sembrano condividere la passione per i sample estratti da vecchi film horror). Di nuovo, la volontà della band inglese non è quella di farsi portavoce di un qualcosa di epocale e innovativo: gli Uncoffined nascono essenzialmente per interpretare un tipo di sound lento, ancestrale e mortifero, sì radicato nel passato, ma il cui fascino non accenna ad appassire. Questa è una band che prima di ogni altra cosa ha mostrato da sempre un’attitudine a rivisitare con gusto una certa tradizione, creando pezzi che, seppur semplici, sanno toccare quasi sempre le giuste corde emotive. E in questo nuovo album tale tendenza non viene meno. Non si sposta di moltissimo l’asticella della qualità rispetto a quanto fatto su “Ritual…”, ma va detto che le melodie stanno diventando sempre più ammalianti e che il coinvolgimento strumentale non viene meno, nonostante questa volta le composizioni superino sempre i dieci minuti di durata. Sicuramente si avverte una sensazione di profondità e grinta, nonchè una cura per i dettagli che rende l’intero prodotto molto competitivo. Per tutti i grandi appassionati del filone, il ritorno degli Uncoffined non può quindi che essere una buona notizia.

TRACKLIST

  1. The Horrors of Highgate
  2. Plague of the Uncoffined
  3. Ceremonies of Morbidity
  4. Ill Omens of Death and Disease
  5. Awakened from Their Dormant Slumber
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