UNEARTH – The March

Pubblicato il 14/10/2008 da
voto
8.0
  • Band: UNEARTH
  • Durata: 00:47:15
  • Disponibile dal: 10/10/2008
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Assurti ormai, insieme ad altri autentici purosangue quali Killswitch Engage e As I Lay Dying, ai vertici della scena core d’oltreoceano, gli Unearth tornano ora a farsi sentire con “The March”, quarto sigillo della loro folgorante carriera. Dopo la svolta metallica intrapresa con il precedente “III: In The Eyes Of Fire”, molta era la curiosità dei fan vecchi e nuovi per vedere dove sarebbe andato a parare il quintetto del Massachusetts con questo nuovo lavoro. Avrebbero proseguito nel segno del thrash duro e puro? Oppure avrebbero nuovamente ceduto alle lusinghe del metalcore da classifica, di cui peraltro erano e restano tra i migliori interpreti sulla piazza? La verità, una volta di più, sta nel mezzo: da una parte è infatti innegabile come, complice il ritorno dietro al mixer del fido Adam Dutkiewicz, i nostri siano tornati a composizioni più lineari, recuperando l’immediatezza che aveva fatto la fortuna di un album come “The Oncoming Storm”, ma d’altro canto l’esperienza accumulata in questi anni non è andata ovviamente perduta, anzi. E’ sicuramente servita a scrollarsi di dosso l’ingombrante eredità rappresentata dai Killswitch Engage, al punto che oggi possiamo parlare di un sound che, se non ancora del tutto personale, appare quanto meno immediatamente riconoscibile nel suo porsi come ideale baricentro sull’asse Boston-Gothenburg. Il risultato di questo nuovo corso sono dunque canzoni come “My Will Be Done”, “Grave Of Opportunity” (una “Black Hearts Now Reign” al quadrato) o “We Are Not Anonymous”, in cui le twin guitar di Buz McGrath e Ken Susi – probabilmente la miglior coppia di asce nell’ambito della scena core – macinano tonnellate di riff ed assoli che profumano di Svezia mentre la (triggeratissima) batteria di Derek Kerswill detta i tempi sui quali l’indomito singer Trevor Phipps rovescia la sua rabbia mai così hardcore. Headbaging ed handbanging sono assicurati anche durante l’ascolto della title-track e della irresistibile “The Chosen” (già apparsa nella colonna sonora del film “Aqua Teen Hunger Force Colon Movie Film for Theaters”), per un pieno di adrenalina che riesce a farci superare indenni l’unico episodio meno ispirato, ovvero la growl-ballad “Letting Go”. Lo spasmodico artwork suggella nel migliore dei modi il comeback del quintetto a stelle e strisce, a conferma di come la Metal Blade – dopo aver sbaragliato la concorrenza con l’ottimo “An Ocean Between Us” – pure quest’anno sia riuscita nell’impresa di piazzare un altro cavallo vincente nell’arena. In attesa di sentire la risposta di Howard Jones e soci, godiamoci quindi fino in fondo questo “The March”, album imperdibile per gli appassionati del genere ma anche consigliato a chi, a quasi dieci anni di distanza, fosse ancora in cerca del degno successore di un certo “Colony”.

TRACKLIST

  1. My Will Be Done
  2. Hail The Shrine
  3. Crow Killer
  4. Grave Of Opportunity
  5. We Are Not Anonymous
  6. The March
  7. Cutman
  8. The Chosen
  9. Letting Go
  10. Truth Or Consequence
  11. Untitled
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