UNEARTHLY TRANCE – V

Pubblicato il 05/10/2010 da
voto
8.0
  • Band: UNEARTHLY TRANCE
  • Durata: 00:58:23
  • Disponibile dal: 28/09/2010
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Masterpiece

A  due anni di distanza dal precedente “Electrocution” e dopo una lunga serie di split CD e collaborazioni, tornano finalmente i newyorkesi Unearthly Trance con un lavoro spettacolare intitolato semplicemente “V”. Definire musicalmente la band è piuttosto semplice, così come invece è decisamente difficile seguire il loro percorso musicale: i nostri infatti possono essere catalogati come ensemble doom sludge con una fortissima matrice post metal. Arriviamo a dire che Ryan Lipynsky e soci sono la risposta doom ai Neurosis, tale è la portata del loro sound: se in ambito sludge doom infatti asseriamo che loro ed i Minsk sono le realtà che più si sono lasciate influenzare da Steve Von Till e Scott Kelly, crediamo di non fare torto a nessuno. Le difficoltà delle quali parlavamo all’inizio dipendono in gran parte ad una certa disabitudine dell’utente medio di musica estrema ad accostarsi a sonorità semplici quanto cupe, che non lasciano via di scampo, diremmo perfino disperate. I numerosi break chitarristici presenti all’interno dei vari brani certamente contribuiscono ad un generale alleggerimento del suono, ma a loro volta sono talmente profondi ed oscuri da non lasciare trapelare nessun tipo di speranza. Gli Unearthly Trance colpiscono duro sia quando i ritmi sono sostenuti, sia soprattutto quando rallentano e si impaludano; si trovano a proprio agio a costruire riffoni grezzi così come arpeggi delicati; la batteria di Darren Verni riesce ad essere incredibilmente ignorante e nel contempo a creare tribalismi inaspettati. Il rumorismo generato dal basso di Jay Newman non è mai fine a se stesso, ma è sempre funzionale al contesto, che prevede la creazione continua di situazioni pericolose e disturbanti. E poi c’è la performance superba di Lipynsky, con la sua voce incredibilmente sgraziata eppure assolutamente perfetta e foriera di emozioni ed il suo lavoro alla sei corde, da sempre lo strumento cardine sopra il quale vengono create le canzoni della band. Non abbiamo volutamente menzionato nessun brano in particolare, dato che tutti i tredici presenti in “V” sono di qualità eccellente, sia che si tratti di brevi rasoiate che sfumano dopo poco tempo o, al contrario, che durino ben più del dovuto per permettere alla band di dimostrare la propria attitudine sperimentale ed in un certo qual modo innovatrice. In attesa dei Neurosis quindi, gli Unearthly Trance sono ancora una volta pronti a macerarvi le orecchie. Attenzione, però, l’ascolto dell’album deve essere ripetuto ed estremamente attento, solo così si riusciranno a cogliere tutte le sfumature insite in esso. Non arrendetevi alle prime difficoltà, ne rimarrete entusiasti come è successo a noi.

TRACKLIST

  1. Unveiled
  2. The Horsemen Arrive In The Night
  3. Solar Eye
  4. Adversaries Mask 1
  5. Adversaries Mask 2
  6. The Tesla Effect
  7. Sleeping While They Feast
  8. Submerged Metropolis
  9. Current
  10. Physical Universe Distorts
  11. Into A Chasm
  12. The Leveling
  13. Untitled
1 commento
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