UNEXPECT – In A Flesh Aquarium

Pubblicato il 26/02/2008 da
voto
7.5
  • Band: UNEXPECT
  • Durata: 01:00:38
  • Disponibile dal: 27/10/2007
  • Etichetta:
  • Ascendance Records
  • Distributore: Audioglobe

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Troppo cervellotici, esageratamente virtuosi o semplici e puri geni? Ardua è la risposta, quando ci si trova davanti ad una band quali i canadesi Unexpect, nuova promessa/realtà del metal più complesso, assurdo ed eclettico mai sceso sul pianeta. Va bene, l’avanguardia stilistica si può misurare in tanti modi e svariati esempi se ne possono trovare in diverse branchie dell’universo metal – a caso: i Solefald di “Neonism”, i Between The Buried And Me, i Cynic, gli Arcturus, i Fantomas e i Mr. Bungle, mettiamoci dentro pure i Queen di “A Night At The Opera”, perché no? – ma è davvero raro imbattersi in una cacofonia di elementi così pazzesca ed incredibile. Pubblicato in Nord America ad agosto 2006 e portato nel Vecchio Continente solo qualche mese fa (grazie Ascendance Records!), “In A Flesh Aquarium” abbraccia e porta all’estremo prog metal, math-core, techno-death e avant-black con una maestria, una fantasia ed una padronanza tecnica fin troppo sopra le righe: pensate solo che il bassista Chaoth maneggia un mostro da ben 9 corde!! SyriaK ed Artagoth sono i due cantanti/chitarristi, nonché fondatori del progetto, ma proprio loro sono gli elementi meno appariscenti, in quanto sopraffatti dall’istrionica voce (femminile) di Leïlindel, dalle tastiere impazzite di Exod e dal violino zompettante di Borboën. E’ davvero difficile rimanere indifferenti alle non-trame degli Unexpect, in quanto, al di sotto della strabordante confusione generata, si intravedono strutture quasi classiche che denotano un enorme studio ed una pignola attenzione in fase di composizione ed arrangiamento. C’è realmente di tutto in questo ‘acquario di carne’ e la formazione di Montreal osa alla grande, per niente impaurita dal possibile cadere nei comuni difetti dello strafare e del non creare una giusta atmosfera; difetti, questi appena citati, che non pregiudicano l’esaltante riuscita di questo disco, ma che ci smorzano un po’ l’entusiasmo da ‘scoperta dell’anno’. L’apprezzamento di tali proposte è molto soggettivo, proprio come si accennava ad inizio recensione: “In A Flesh Aquarium” è un’immensa genialata o un aborto delirante? Voi iniziate ad ascoltare, poi ci saprete dire. Noi ci piazziamo ad un crocevia, così se il prossimo disco sarà una bomba vera, salteremo in aria meglio…

TRACKLIST

  1. Chromatic Chimera
  2. Feasting Fools
  3. Desert Urbania
  4. Summoning Scenes
  5. Silence 011010701
  6. Megalomaniac Trees
  7. The Shiver: A Clown’s Mindtrap
  8. The Shiver: Meet Me At The Carrousel
  9. The Shiver: Another Dissonant Chord
  10. Psychic Jugglers
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