UNGFELL – Es Grauet

Pubblicato il 04/05/2021 da
voto
8.0
  • Band: UNGFELL
  • Durata: 00:38:34
  • Disponibile dal: 30/04/2021
  • Etichetta:
  • Eisenwald Tonschmiede
  • Distributore: Audioglobe

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A tre anni esatti dall’ottimo “Mythen, Mären, Pestilenz” tornano gli svizzeri Ungfell con il loro black metal pieno di influenze medievali e rimandi tematici al folklore alpino. Con questo terzo lavoro il duo elvetico decide però di percorrere una strada più difficile, quella del concept album. “Es Grauet” racconta una storia – piuttosto complicata – ambientata in un piccolo paese di montagna in tempi molto lontani: è un intreccio di di rigidità religiosa, stregoneria, delitti e ambiguità morale, con un esito drammatico. Il risvolto stilistico di questa scelta è un lavoro più strutturato con brani articolati, più ragionati e complessi rispetto al passato. L’intento di creare un concept appare pienamente centrato, infatti durante l’ascolto del disco è facile intuire che esiste un filo conduttore tra le tracce anche senza aver letto una sola riga in merito, nonostante non ci si trovi di fronte ad un approccio estremo come quello introdotto degli Edge Of Sanity con “Crimson”, nel quale la suddivisione in tracce è legata a mere ragioni di funzionalità pratica, mentre musicalmente e concettualmente ci troviamo ad ascoltare un unico monumentale brano, senza soluzione di continuità alcuna.
Ne risulta un album denso di contenuti, nel quale gli effetti sonori hanno un’importanza non secondaria per la narrazione, andando non solo ad arricchire le composizioni ma contribuendo a creare un crescendo emotivo: i suoni tipici della vita rurale (il canto del gallo e quello degli uccellini, il chiacchiericcio di una giornata di mercato, gli zoccoli e le campane delle mucche al pascolo), lasciano via via il posto a canti ecclesiastici, urla lontane, al belare inquieto del bestiame e ai rintocchi veloci di una campana che chiama a raccolta in vista di un pericolo imminente. L’ultima traccia, oltre a riprendere lo stralcio di uno jodel da uno dei brani precedenti, ci dà un’idea di come sono finite le cose per il paese e i suoi abitanti (noi eviteremo spoiler). Questa descrizione non deve essere fuorviante: “Es Grauet” è un album suonato dall’inizio alla fine, non una collezione di effetti sonori; anzi, il livello di scrittura è molto alto come la qualità dei riff, i numerosi cambi di tempo scongiurano qualsiasi rischio di noia e le aperture acustiche sono incantevoli: pensiamo ad esempio al brano rilasciato in anteprima, “Tyfels Antlitz” o a “S Chnochelied”. Gli ingredienti che hanno permesso agli Ungfell di uscire dalla marea di ‘buone-band-ma-nulla-di-più’ ci sono (quasi) tutti: grandissima cura per le melodie, mai banali  quando non atipiche, un approccio al black metal lontano dalle dinamiche moderne (ovvero legate ad influenze post, drone/doom o al cosiddetto atmospheric black metal) e inserimenti folk non ‘di facciata’ e privi dell’effetto edulcorante che finiscono per acquisire nella maggior parte dei lavori metal.
Rispetto ai suoi predecessori “Es Grauet” è – per forza di cose – meno immediato (e possiamo dire anche meno vicino al materiale dei Peste Noire) cosa che inizialmente ci aveva lasciati leggermente perplessi: è semplicemente servito un po’ di tempo e alcuni ascolti aggiuntivi per arrivare alla conclusione che la band di Menetekel (che dà qui prova di grande versatilità vocale) e Vâlantnon non ha subito una sorta di ‘normalizzazione’ ma può invece dirsi cresciuta, senza aver perso un briciolo di intensità e probabilmente guadagnando in termini di personalità. Ascolto vivamente consigliato.

TRACKLIST

  1. Es Grauet Überm Dorf (Wie S Niemert Het Chönne Ahne)
  2. Tyfels Antlitz (Wie E Huerä Zwei Chind Empfanget)
  3. D Schwarzamslä (Wie Us Däne Goofe Pfaffä Wärdet)
  4. Mord Im Tobel (Wie En Hinterhältige Mord Begange Wird)
  5. S Chnochelied (Wie E Beschuldigti Gfoltered Wird Und Visione Bechunnt)
  6. Stossgebätt (Wie Das Wyb Als Häx Hygrichtet Wird)
  7. D Unheilspfaffä Vom Heinzäbärg (Wie Tod Und Verdärbe Uf Das Dorf Iistürzt)
  8. S Fälsebräche (Wie S Böse Begrabe Wird)
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