voto
4.0
4.0
- Band: UNKNOWN
- Durata: 00:31:50
- Disponibile dal: 15/04/2009
Gli italiani Unknown, dopo anni di canne e sbronze, riescono a trovare una line up stabile e dare alle stampe questo "Revolution Evilution". Una delle prime cose che viene in mente ascoltandoli è "ma l’avranno riascoltato almeno una volta, tutto il disco?". Anche solo trovandosi tra le mani una copertina di un teschio col cappello da cowboy con tanto di fogliolina di marijuana, bandiera sullo sfondo e scritta infuocata, il tutto in bianco e nero, viene da pensare al peggio… Ma è premendo "play" che arrivano le note dolenti: un pastone sonoro di riff disordinati e buttati alla meno peggio in mezzo ad architetture ritmiche che provano a fare le cose più difficili possibili, senza badare al fatto che le canzoni nell’insieme non hanno una forma propria… Che genere provino a suonare i gli Unknown è abbastanza complicato da descrivere, l’intento vorrebbe essere un misto tra death metal di scuola nordeuropea e thrash metal con influenze southern, strizzando l’occhio a gruppi come Pantera Down o Eyehategod… nella pratica queste influenze ci sono, quello che manca decisamente però è il piglio trascinante e al contempo paranoico, plumbeo e malato delle band sopra citate… mancano degli assoli fatti con un minimo di cura, magari con una chitarra accordata (!), evitando di propinare soluzioni ritmiche e solistiche di una banalità unica. Manca un vocalist trascinante che, nel suo tentativo di apparire sofferente e incazzato col mondo, riesce ad essere soltanto noioso, bolso e ripetitivo. I tentativi poi di ipnotizzare l’ascoltatore con intermezzi strumentali sono veramente al limite col patetico. Come se non bastasse, poi, ci troviamo anche ad affrontare una traccia come quella che conclude il disco, la quale pare un esercizietto di chitarra di quelli che si danno alle prime lezioni di strumento per imparare le scale minori o la pentatonica, peccato che questo sia riuscito non senza qualche incertezza tecnica, continuando a propinare la stessa combinazione di note per quasi quattro minuti suonati, pazzesco! Veramente una roba fuori dal mondo, con tutto il rispetto per chi si è preso la briga di registrare questo disco: non consiglieremmo "Revolution Evilution" neanche se fosse l’ultimo CD metal del nostro scaffale.
