6.5
- Band: UNLEASHED
- Durata: 00:43:35
- Disponibile dal: 29/04/2002
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: Self
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“Like it or not but we’re back again, Hell’s Unleashed! Join the madness or step aside!”. Ebbene si, Johnny Hedlund e compagni sono tornati! Dopo una pausa di cinque lunghi anni (il precedente “Warrior” risale infatti al lontano 1997) la band svedese e’ di nuovo tra noi, forte di un album nuovo di zecca, dal titolo autocelebrativo di “Hell’s Unleashed”, e pronta a ricordarci cosa sia, ai loro occhi, il vero death metal. E si, perche’ come sempre il nome Unleashed e’ sinonimo di death metal, quello puro ed incontaminato, scevro di virtuosismi ed inutili orpelli. Qui non troverete voci femminili, tastiere, synth e cose del genere, solo un continuo assalto frontale guidato dal vocione di Hedlund che vi riportera’ direttamente ai primi anni novanta, quando in Svezia erano band come Dismember, Entombed, Grave, Carnage e gli stessi Unleashed a dettar legge. Questo nuovo “Hell’s Unleashed” e’ sullo stile degli ultimi lavori della band (per intenderci da “Victory” in poi) percio’ ci troviamo davanti a un death metal classicissimo che fa largo uso di midtempo e che non disdegna aperture e stacchi tipicamente heavy metal. Sono totalmente assenti tempi velocissimi e blast beat e anche la voce di Hedlund e’ piuttosto lontana dal growl degli esordi: il biondo singer predilige ora tonalita’ piu’ urlate e comprensibili, ma ovviamente non meno arrabbiate. I brani, ben quindici, sono quasi tutti brevi e molto semplici, basati su pochissimi riff e variazioni ed estremamente di impatto e di facile presa. Questo nuovo lavoro della band non e’ certo un capolavoro, alcuni dei quindici brani presenti sono tutt’altro che memorabili (“Mrs. Minister”, “Joy In the Sun” e “Triggerman” sono proprio bruttine) ma l’iniziale “Don’t Want To Be Born”, la veloce “Demoneater” (la quale ci ha ricordato tantissimo il classico “Before The Creation Of Time”), la pesantissima “Dissection Leftovers”, la strutturata “Fly Raven Fly” e la cover di “Black Metal” dei Venom (qui pero’ ribattezzata “Death Metal”…solo loro potevano pensare ad una cosa del genere!) non potranno lasciarvi del tutto indifferenti se siete fan della vecchia scuola . Come avrete potuto capire, ci troviamo di fronte al nuovo (solito) album degli Unleashed, uno dei gruppi piu’ coerenti e lineari della terra, che continuera’ a proporci sano ed onestissimo death metal finche’ sara’ in vita, ne’ piu’ ne’ meno. Se vi sono sempre piaciuti, probabilmente continueranno a piacervi, se invece fate parte della schiera di quelli che li hanno sempre disprezzati continuerete a farlo.
