UPON STONE – End Time Lightning

Pubblicato il 25/06/2025 da
voto
7.0
  • Band: UPON STONE
  • Durata: 00:11:21
  • Disponibile dal: 20/06/2025
  • Etichetta:
  • Century Media Records

Ad un anno e mezzo di distanza dall’uscita del primo full-length “Dead Mother Moon”, gli Upon Stone si rifanno vivi con un EP utile sia a mantenerne attivo il nome sul mercato e a fornire loro l’ennesima scusa per macinare date live (nel momento in cui scriviamo i Nostri si trovano alle prese con un tour nordamericano di spalla a Creeping Death e Kruelty), sia ad affinare una scrittura che più passa il tempo e più dà l’impressione di prendere quota in termini di efficacia, disinvoltura e capacità di maneggiare la materia melodic death metal di una volta.
Un’operazione che il quartetto affronta come se si trattasse di una campagna militare dalle cui sorti dipendessero le sorti stesse del genere, accompagnando a delle doti tecniche superiori una cura maniacale per i dettagli (a questo giro, oltre allo splendido artwork di Andreas Marschall, segnaliamo il coinvolgimento di Dan Swanö per le fasi di mixing e mastering) e un ardore simile a quello di un crociato in missione di fede lontano da casa.
Per il nuovo “End Time Lightning”, quindi, il risultato è sicuramente contato nei numeri (tre brani per circa dodici minuti di musica, inclusa una riuscita cover di “Outlaw” degli Dèi del Metallo Manowar), ma non certo nella sostanza, tanto che non esitiamo a definirlo un ulteriore passo in avanti rispetto a quanto fatto finora dalla band di Los Angeles, con strutture ancora più fluide, ricche e in grado di rileggere gli insegnamenti di primi At the Gates, Eucharist e In Flames con un’ispirazione degna di una band di Serie A.
Ovviamente, parliamo di una formula arcinota a chiunque abbia dimestichezza con i tanti capolavori prodotti dal circuito svedese più arioso e arrembante negli anni Novanta, e che gli Upon Stone, contando su un arsenale di riff death/thrash a dir poco esplosivi e di melodie vincenti (basti sentire l’attacco di “Fury, My Master”), cui si aggiunge un frontman letteralmente indiavolato come Xavier Wahlberg, approccia con un’intensità fuori portata per molti colleghi, restituendo un mix di euforia, rabbia e vero spirito underground che nomi più celebrati e ruffiani come i The Halo Effect, per forza di cose, possono solo sognare.
La suddetta “Fury…”, insieme alla successiva “Autumn Evermore”, ci parlano insomma di un gruppo tanto giovane quanto consapevole dei propri mezzi e del proprio potenziale, a cui sembra mancare pochissimo per compiere il salto e passare dagli scantinati a contesti più prestigiosi e di richiamo; un gruppo che, senza reinventare la ruota, ma facendo leva su un amore spropositato per quel filone posto a metà strada fra orecchiabilità e ricerca, epicità e malinconia, riesce puntualmente a farcene assaporare le atmosfere più autentiche e rustiche senza scadere nel naïf.

TRACKLIST

  1. Fury, My Master
  2. Autumn Evermore
  3. Outlaw (Manowar cover)
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