US CHRISTMAS – Prayer Meeting (Remastered Edition)

Pubblicato il 22/12/2018 da
voto
7.5
  • Band: US CHRISTMAS
  • Durata: 01:01:20
  • Disponibile dal: 23/11/2018
  • Etichetta: Hypershape Records
  • Distributore:

Vera operazione filologica, quella operata dalla Hypershape Records nel recuperare (e riproporre) questo vero e proprio cimelio discografico, già a disposizione per l’ascolto nella nostra esclusiva. “Prayer Meeting” è infatti la pubblicazione d’esordio della cult band di Marion, North Carolina, ancora prima del primo album ufficiale “Bad Heart Bull”. L’album viene ri-pubblicato in una serie di cofanetti di legno, di provenienza appalachiana e raccolti dallo stesso leader Nate Hall, insieme a delle cartoline paesaggistiche, semi, foglie, terriccio, tutti elementi che permettono di assaporare il vero e proprio background compositivo di questo lavoro, incipit di una carriera ed emblema di un modo di fare musica tutto personale.
La musica americana, il cantautorato, la psichedelia si fondono in maniera embrionale allo sludge e al noise rock, riuscendo a collocare gli USX come veri e propri pionieri di questo melting pot che passa da Townes Van Zandt, dagli Hawkwind e arriva fino ai Neurosis (Scott Kelly non a caso li scoprì per la Neurot nel 2008). Brani come “Lazarus” riescono ancora ad entrare sotto la pelle dell’ascoltatore, come se si potesse di nuovo trovare in quei territori, lontano dai grandi studi di produzione e ancora vicini al vero e proprio Do-It-Yourself. I suoni sono talvolta slegati, la batteria che suona peggio di quella delle salette prova più becere, le stonature, gli errori sono all’ordine del giorno e alcuni elementi di carattere rumoristico non sembra siano stati messi lì nemmeno apposta (“Out”). Ed è proprio questo il sentore che fa emergere il vero e grande carattere di una musica senza niente che non sia la sua stessa voce, la passione, l’anima rurale e boschiva di un gruppo di ragazzi che chiudono le porte a tutto il resto che non sia la loro esigenza di esprimersi in musica. “Your Soul”: provare per credere. Neil Young stonato, forse mezzo ubriaco, in mezzo al bosco: basta chiudere gli occhi ed è tutto lì, in una mirabile esperienza evocativa che lascerà sicuramente esterrefatti coloro che ne riescono a captare la vera e propria essenza. Dove si prova, come in “Queen Of The World” a premere il pedale del fuzz si ottiene un sound che sembra veramente provenire da un’altra epoca di registrazione, di mix, di idea, di impatto, di spirito, che lascia spazio ad interventi folk come “Darling Corey”, che passano in rassegna l’americana in tutti i suoi standard. Che dire? Certamente “Prayer Meeting” suona male, è suonato male e si fa fatica ad ascoltare oggi, abituati come siamo a produzioni di qualità sopraffina. Prodotti come questo sono, però, veri e propri oggetti di culto, vere e proprie bacchette magiche, teletrasporti e macchine del tempo. Premete play e lasciatevi guidare dalla musica che sgorga da questo immaginario, forse il resto non importa qualche volta.

TRACKLIST

  1. Death By Horses
  2. Devil’s Flower
  3. Lazarus
  4. Your Soul
  5. Mantis
  6. Norpo
  7. Under The Nails
  8. Queen of the World
  9. Darling Corey
  10. Gengivitis
  11. Out
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