USURPER – Twilight Dominion

Pubblicato il 24/03/2003 da
voto
7.0
  • Band: USURPER
  • Durata: 00:58:41
  • Disponibile dal: 24/03/2003
  • Etichetta: Earache
  • Distributore: Spin-go

Devo ammettere che è piuttosto difficile recensire una band come gli Usurper, in quanto il loro atteggiamento da “Defenders of The Faith” (un po à la Manowar, per intenderci) non li rende particolarmente simpatici. Per questo motivo, quando mi sono trovato in mano questo promo e, dando un’occhiata alle note di copertina, mi sono trovato davanti a frasi quali “Poseurs, Watch Out!”, o “Death to Poseurs”, ho dovuto fare notevoli sforzi per non cadere vittima del pregiudizio. Intanto, per dare delle coordinate a chi non li conoscesse (ossia immagino la maggior parte di voi), si può iniziare ricordando che gli Usurper vantano ben dieci anni di attività nell’underground della scena metal, hanno al loro attivo sei album ed in passato hanno aperto concerti di gruppi quali Cradle Of Filth, Manowar e King Diamond: dal che se ne deduce che non stiamo affatto parlando di novellini. Nel tempo gli Usurper sono diventati un vero e proprio gruppo cult per gli amanti della scena, e questo è valso loro un contratto con la Earache, insieme alla possibilità di vedere il loro primo disco prodotto da Neil Kernon (già con Judas Priest, Queensryche, Nevermore). Il risultato di tutto quanto sopra detto è questo “Twilight Dominion” che, devo ammettere, mi ha piuttosto impressionato nonostante le premesse non fossero delle migliori (ed il sottoscritto era piuttosto scettico…). Premetto subito che, almeno dal mio punto di vista, l’atteggiamento da true metaller degli Usurper, con le loro continue minacce ai “poseurs” (non so quante volte questa parola ritorni nei testi), ossia a chi si atteggia da metallaro senza in realtà esserlo – cioè tutti quelli che non indossano pelle e chiodi e che non scrivono canzoni su lupi mannari, diavoli, incubi, golem ed amenità varie – non giova molto al successo del gruppo. In particolare, anche chiudendo gli occhi di fronte alle mascherate dei nostri, non si può non storcere il naso davanti a canzoni dai titoli banali e scontati quali “Metal Lust”, “Lycanthropic”,”Golem” e “The Oath Of Silence”, per non parlare poi dei testi. Questo, dal mio punto di vista, è un fattore molto limitante, ma è anche vero che molti potrebbero non essere d’accordo con me ed apprezzare gli Usurper anche per questa loro teatralità. Il problema è che comunque sia quelli che la pensano in un modo sia quelli che la pensano in un altro non potranno rimanere impassibili di fronte al muro sonoro ed alla proposta musicale degli Usurper. I cinque defender, infatti, ci propongono un thrash metal molto evoluto con forti tinte black da ricercarsi soprattutto nelle parti di batteria. Gli Usurper pertanto si presentano come un ibrido tra i primi Nevermore (la mano di Neil Kernon si sente e come!), gli Slayer di “Reign In Blood”, soprattutto per una somiglianza nel cantato di Diabolical Slaughter e di Tom Araya, e gli ultimi Satyricon. I dodici pezzi che compongono l’album sono pertanto un concentrato di moderno thrash metal, alternato a sfuriate black, che danno luogo ad un headbanging sfrenato che sembra in fin dei conti essere l’obiettivo finale degli Usurper. I loro sono riff che rimangono stampati nella mente, che si alternano a passaggi più tirati dando luogo ad una proposta musicale mai scontata e comunque molto intelligente. Peccato, appunto, che all’intelligenza musicale non corrisponda una stessa intelligenza nella scrittura dei testi e nelle tematiche trattate, altrimenti avremmo potuto avere tra le mani l’evoluzione black metal dei Nevermore… e scusate se è poco.

TRACKLIST

  1. Metal Lust
  2. The Struggle Of Tyrant
  3. She-Devil
  4. Lycanthropic
  5. I Am Usurper
  6. Golem
  7. The Descent
  8. Utopian Nightmare
  9. Invincible Ovelords
  10. Vatica Time Machine
  11. The Oath Of Silence
  12. Perpetual Twilight
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