UTOPIA – Mood Changes

Pubblicato il 24/03/2016 da
voto
7.5
  • Band: UTOPIA
  • Durata: 01:03:11
  • Disponibile dal: 11/01/2016
  • Etichetta: Anteo Records
  • Distributore:

E’ passato più di un lustro dall’esordio sotto Anteo Records di questi sei bravi progster tricolori, ma dopo l’ascolto di questo “Mood Changes” notiamo con piacere che di ruggine sugli ingranaggi sembra non essersene accumulata affatto.  Anzi i Nostri, ai quali in tempi più recenti si è aggiunto il batterista Cannata al posto dell’ex Lucantoni, sono oggi ancora più vari, ancora più eclettici e – perché no? – ancora più tecnici che sul già valido debutto. E’ quindi un progressive metal decisamente fresco e personale quello proposto dai Nostri, che fa della propria arma proprio l’impossibilità da parte di chi ascolta di accostarli al 100% ai ‘soliti nomi’ del genere. Certo, la loro musica prende ancora certamente dai Dream Theater e, in maniera minore ma comunque marcata su alcuni passaggi, anche dagli Shadow Gallery; ma come dicevamo lo fa in maniera intelligente e personale, evitando lo scopiazziamento e reimpastando invece la proposta con altri diversi input. Inoltre, ulteriore punto a favore, anche se abbiamo appena detto che l’influenza di Petrucci & Co è presente sul pentagramma dei Nostri, bisogna specificare che essa è prevalentemente quella dei Theater più aggressivi, moderni e cupi di “TrainOf Thought” e “Systematic Chaos”, piuttosto che quella della solita accoppiata “Images & Words”e”Awake”. Una scelta che non tante band fanno, più interessate a seguire le cascate di note e controtempi piuttosto che gli spessi riff del Petrucci più recente, ma che qui si rivela vincente, come ci dimostra ad esempio il singolo e video “Corpus Caeleste”, guidato appunto da un gonfio riff di Lorenzo Venza e sottolineato da un incisivo lavoro di synth da parte del tastierista Antonelli. Indicativa da questo punto di vista anche “Your Mirror”, i cui suoni di tastiera parlano appunto di un approccio sì theateriano, ma con una netta preferenza alla follia di Sherinian piuttosto che allo stile di Ruddess, un altro elemento a nostro parere che contribuisce a differenziare un po’ l’album e a darci un prodotto che non ci aspettavamo. Il timore di essere scontati è comunque un concetto che a questi sei ragazzi tocca poco… e le influenze orientaleggianti dell’intro (di basso!) di “Black Drop”, le derive funky di alcuni passaggi di “Fight” e le sfumature jazz di “I Will Try” sono lì a monito per chiunque voglia sostenere il contrario. Certo, qualche ‘liana’ legata al classico progressive metal di scuola “Awake” c’è ancora, come dimostra ad esempio l’opener “The Trickster”, ma possiamo anche concludere, considerata la maturità compositiva mostrata dai Nostri su tutti i pezzi, che si tratta comunque di un peccato più che veniale: gli Utopia sono fortemente personali e originali su un genere ai tempi attuali ben più che sfruttato, e chi conosce la scena sa bene che questo obiettivo non è certo così scontato. Bravi!

 

TRACKLIST

  1. The Trickster
  2. Corpus Caeleste
  3. I Want To Know
  4. Your Mirror
  5. I’ll Be A Fool
  6. Back Drop
  7. Fight
  8. Dust
  9. I Will Try
  10. Mood Changes
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