V-ANGER – In Shovel We Trust

Pubblicato il 26/03/2015 da
voto
7.5
  • Band: V-ANGER
  • Durata: 00:42:27
  • Disponibile dal: 15/11/2014
  • Etichetta:
  • Sliptrick Records

In questo momento ci stiamo mordendo le mani per non aver posato le nostre grinfie su questo “In Shovel We Trust” prima. Il debut della band milanese, infatti, ci ha davvero spiazzato in positivo. Era da un po’ che non sentivamo un metal così muscoloso e sudaticcio, una proposta che ci ha fatto ricordare di tutte quelle grandi band che hanno riportato il thrash alla ribalta nella prima metà degli anni ’90, tipo Machine Head o Soulfy, per intenderci, ma con uno sguardo orientato leggermente più verso il passato della Bay Area. L’album in questione, registrato, mixato e masterizzato presso i Kick Recording Studio di Roma da Marco Mastrobuono (Hour of Penance, Buffalo Grillz) e Matteo Gabbianelli (Kutso), sotto l’ala protettrice dell’americanissima Sliptrick Records, vede il combo milanese macinare riff cazzutissimi come un carro armato, dimostrando tutta la propria venerazione per i maestri indiscussi del genere, senza mai trasformare il tutto in un semplice tributo, ma anzi riuscendo sempre ad arrangiare idee personali e piene di brio. Il guitar work è sempre possente e sopra le righe, mostrando l’axeman Max Maestrelli in uno stato di grazia. Il comparto ritmico, affidato alle pelli di Marc e alle quattro corde di Danilo spinge il carrozzone sui binari giusti, risultando sempre groovy e incalzante quanto basta, mentre l’ugola (o meglio, il ruggito) di Alex rimanda alla migliore tradizione “Cavaleriana”, sputando i propri versi con cattiveria e palpabile energia. Abbiamo sicuramente a che fare con una band che, a dispetto dello status di “debut”, è composta da musicisti navigati, e lo si sente in maniera tangibile. Provate a spararvi in cuffia il trittico iniziale “Revenge”, “No More” e “About World”, e siamo sicuri vi cadranno gli auricolari a furia di dimenare le vostre vertebre cervicali. All’interno di questa vera e propria cascata di metallo pesante, trova anche posto una gradevole cover di “Biotech Is Godzilla” dei Sepultura, giusto per fugare ogni dubbio a chi ancora sentisse il bisogno di capire da dove provengano I Nostri musicalmente. Abbiamo a che fare con una vera e propria bomba, la quale darà una sana boccata di ossigeno a tutti i nostalgici di quel periodo, ma anche a tutti quelli stanchi di tutte quelle band un po’ effeminate che di questi tempi bui vanno per la maggiore. Ci vediamo nel moshpit, ragazzi!

TRACKLIST

  1. Revenge
  2. No More
  3. About World
  4. Mad for Hate
  5. Soldiers of Pain
  6. First Angel
  7. Biotech Is Godzilla
  8. Slaughterhouse
  9. This Is My Life
  10. My Land
  11. Dead Man Walking
  12. Hate for All
  13. V-Anger
5 commenti
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