VADER – Welcome To The Morbid Reich

Pubblicato il 23/08/2011 da
voto
7.5
  • Band: VADER
  • Durata: 00:37:38
  • Disponibile dal: 12/08/2011
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Puntuali come un orologio svizzero e con la consueta grazia di una fucilata allo stomaco, a due anni di distanza dal precedente lavoro, i Vader tornano sulle scene con quello che probabilmente è il loro album più ispirato da un po’ di tempo a questa parte. Sia ben chiaro sin da principio che nulla è cambiato nelle coordinate stilistiche del gruppo capitanato dall’inossidabile Peter Wiwczarek, e non è di certo qualcosa di sperimentale che ci si deve aspettare da questa band. Con il precedente lavoro “Necropolis” i nostri avevano dato l’impressione di essersi un po’ “adagiati”, dando alla luce un lotto di tracce un po’ tutte uguali tra di loro, che nulla aggiungevano e nulla toglievano a quanto di buono già detto dai death metallers polacchi in precedenza, ma con questo platter i nostri si sono risollevati di scatto, sferrando un colpo davvero molto ben assestato. La linfa vitale di “Welcome To The Morbid Reich” è, come al solito, l’impeto entusiasmante e una carica distruttiva davvero devastante; questa volta il tutto è però abbinato a un songwring dinamico, fluido e terribilmente ispirato. Per certi versi, Peter (cantante, chitarrista e compositore di tutto ciò che ha visto la luce dei Vader), sembra aver ripreso il discorso intrapreso con “Impressions In Blood”, quando erano apparse alcune intro tastieristiche dall’indole vagamente alla Dimmu Borgir o Cradle Of Filth. Basta ascoltare la strumentale iniziale che sfocia in “Return To The Morbid Reich”, oppure l’equamente evocativa “I Am Who Feasts Upon Your Soul”. Le tracce che danno vita a questa release sono delle vere bastonate, tirate  in piena faccia all’ascoltatore con l’esperienza dei grandi, tanto che i cali di tensione che si registrano sono davvero pochissimi. Anzi, segnaliamo episodi davvero notevoli come “Come And See My Sacrifice” così pregna di quel mastodontico groove che ci costringere sbatacchiare il capoccione a destra e a sinistra, oppure la velocissima “Decapitated Saints”, ma anche la cavalcata finale “Black Velvet And Skulls Of Steel”, condita di un gusto neoclassico, degna conclusione di un album che nel complesso giudichiamo più che positivo. Vero, non sarà nulla di così sorprendentemente nuovo, ma intanto i Vader, giunti al loro nono capitolo, hanno dato una bella lezione di death metal in salsa polacca. Non godersela sarebbe un peccato.

TRACKLIST

  1. Ultima Thule
  2. Return to the Morbid Reich
  3. The Black Eye
  4. Come and See My Sacrifice
  5. Only Hell Knows
  6. I Am Who Feasts Upon Your Soul
  7. Don't Rip the Beast's Heart Out
  8. I Had a Dream…
  9. Lord of Thorns
  10. Decapitated Saints
  11. They Are Coming…
  12. Black Velvet and Skulls of Steel
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