VAEOK – Vaeok

Pubblicato il 09/01/2020 da
voto
7.5
  • Band: VAEOK
  • Durata: 00:21:17
  • Disponibile dal: 07/01/2020
  • Etichetta: World Terror Committee
  • Distributore:

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Gli amanti dell’underground più profondo non possono che provare una gioia malinconica davanti ad un EP: un formato che vanta illustri utilizzatori, da Celtic Frost, Sodom e Kreator fino a Rotting Christ, Burzum, Mayhem e Emperor. Qualcosa che era commercialmente disastroso quando i dischi si vendevano e che oggi, ancora di più, sembra un immane “vaffanculo” all’industria discografica mainstream. Così si presentano gli americani Vaeok, pubblicati dalla World Terror Committee (altro segnale che richiama l’attenzione degli amanti di certe sonorità). E il duo, formato da VJS (Sargeist, Demoncy) e MS (Kult ov Azazel) non tradisce le aspettative. Le quattro tracce che compongono questo debut arrivano direttamente dal passato, con un sound che ricorda i primissimi Emperor o i Ragnarok di “Arising Realm”, quel periodo di nascita di un black metal atmosferico, in cui le tastiere erano una presenza soffusa e non continua. La dedizione a quelle radici è palpabile, dal riffing oscuro, maligno e – a tratti – onirico, allo scream di MS, tagliente e glaciale. Qualche aspetto della scuola americana emerge di quando in quando, ma la vera sostanza dei Vaeok è in un’operazione musicale che sa essere “old school”, senza essere derivativa; classica eppure, a suo modo, innovativa. L’intensità maggiore la troviamo nell’opener “Terricula Nox” e nella conclusiva “Souls Void”. La prima, con la sua lunga intro e l’esplosione furiosa che ne segue, è qualcosa che sembra strappata a morsi da “In The Nightside Eclipse”, digerita con odio e rivomitata con disprezzo malevolo: un intreccio di chitarre, tastiere, drumming furibondo e scream dal pitch alto e carico di odio. La seconda, con un incedere midtempo per quasi tutta la sua durata che ci getta in un panorama sonoro cupo e desolante, fatto di picchi glaciali e profondità ineffabili; l’unione di arpeggi e tastiere non può non riportare alla mente i già citati Emperor, ma sicuramente c’è quel tocco distintivo nel suo incedere inesorabile ed evocativo che è tipico della tradizione americana (i primissimi Wolves In The Throne Room o gli stessi Kult ov Azazel). Ciò nulla toglie ai due altri pezzi (“Atrox” e “Malaesthete”), che, forse, solo per la durata inferiore, impediscono alle atmosfere create dal duo americano di esprimersi completamente. Ma, davanti a un debut di questo livello, non possiamo che attendere impazienti l’uscita di un full length, perché le premesse -i n poco più di venti minuti – sono davvero strepitose.
Una nota finale per chi compra dischi su un supporto ‘fisico’: se il formato EP con solo 20 minuti di musica non è per voi un problema, alzate pure di mezzo punto il voto.

TRACKLIST

  1. Terricula Nox
  2. Atrox
  3. Malaesthete
  4. Souls Void
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