5.0
- Band: VALENSIA
- Durata: 00:56:39
- Disponibile dal: //2004
- Etichetta:
- Escape Music
- Distributore: Frontiers
Valensia è un artista olandese che, insieme col suo conterraneo (nonché, alle volte, collaboratore sul progetto Valensia-Valentine) Robby Valentine, sta riscuotendo un discreto successo nella terra del Sol Levante, e si ispira alle sonorità di stampo settantiano, con un nome che risalta immediatamente e brilla di luce propria (in quanto riferimento costante per l’ispirazione di quest’artista dei Paesi Bassi): ci riferiamo ai Queen del periodo di “A Night At The Opera”, le influenze dei quali sono ben riscontrabili all’interno dell’affresco sonoro di Valensia, che si avvale inoltre dell’utilizzo di una timbrica vocale molto simile a quella del grande Freddy Mercury. A tutto questo fa riscontro però un infiacchimento del suond originale, che nel caso di Valensia è portato molto più verso il pop da classifica, e tende a ricalcare troppo il proprio sound di base, facendo sì che in tutti in quindici pezzi del disco in questione si abbia veramente troppo spesso l’impressione di avere già sentito qualche partitura di voce o di chitarra; inoltre “The Blue Album” sembra manchevole anche a livello qualitativo dato che, nel marasma sonoro profuso dall’artista olandese, è ben poco ciò che ci si ritrova a canticchiare anche dopo parecchi ascolti: non c’è una canzone ben precisa (insomma, un vero e proprio hit alla Queen!) che si fissi in testa e non se ne vada per parecchio tempo. Nient’altro da obiettare, perché la produzione del discco e le capacità di Valensia non sono in discussione, ma se diamo uno sguardo alle canzoni non ci siamo: non possiamo sopportare una tale violenza nei confronti del più grande gruppo rock mai esistito; ancora una volta, a testimonianza del fatto che non è facile padroneggiare un sound che porta con sé responsabilità così grandi e difficili da controllare.
