VALERIAN SWING – Aurora

Pubblicato il 01/11/2014 da
voto
7.5
  • Band: VALERIAN SWING
  • Durata: 00:37:29
  • Disponibile dal: 20/10/2014
  • Etichetta: To Lose La Track
  • Distributore:

Erano in qualche modo attesi al varco gli emiliani Valerian Swing, autori nel 2011 di un capolavoro underground d’importante valore, “A Sailor Lost Around The Earth”. Il terzetto di Correggio, composto dal chitarrista-cantante Steve, dal bassista Alan e dal batterista David, ricompare in questo autunno 2014 con un disco nuovo di zecca intitolato “Aurora”, impreziosito da un artwork spazial-psichedelico, decisamente lontano, come loro solito, dai consueti canoni metallici. Aiutati anche questa volta in cabina di regia (leggasi: mix e mastering) da Matt Bayles, al lavoro in passato con Pearl Jam, Isis, Botch, Russian Circles e Mastodon e questa volta ospitato in Emilia dai Nostri, i Valerian Swing ci sparano in faccia il loro nuovo lotto di canzoni, mix poco categorizzabile di post-rock metallizzato e venato da derivazioni noise, jazz, Seventies, doom e psych, il tutto incentrato principalmente su vorticosi giri melodici di chitarra, ritmiche impazzite e completamente deliranti e arrangiamenti di contorno – ad esempio l’uso molto parsimonioso e sempre effettato della voce – che paiono curati nei minimi dettagli, tanto da non appesantire per nulla la fruizione di un lavoro votato al minimalismo e alla concisione, eppur anche colmo di trovate e soluzioni che, spesso, lasciano di stucco. La presenza di sintetizzatori e fiati, che ottimamente si sposano con il songwriting dei Valerian Swing, aiuta a definire meglio la musica del trio senza mai sovraccaricare di input chi ascolta, permettendo ad “Aurora” di guadagnarsi l’aggettivo ‘paradossale’, in quanto album che si presta sia ad un ascolto come semplice divertissement di quaranta minuti, sia per un approfondito viaggio onirico e acidulo nel vasto e cangiante cielo delle sette note. Probabilmente avremmo gradito qualche pezzo in più, nel computo finale della tracklist, in quanto si arriva alla fine dell’epica “Calar Alto” con un po’ d’amaro in bocca e voglia di qualcosa di più. Ma è anche vero che i Nostri cercano di essere il più possibile brevi e serrati nelle loro letture e divagazioni, evitando come la peste staticità e prevedibilità. Difatti, anche un brano più lento e riflessivo quale “Cariddi” si erge carico di ridondanze mai fini a se stesse e mai troppo reiterate. Storciamo un po’ il naso di fronte all’approccio punk-hardcoreggiante di “Scilla”, probabilmente il brano di punta della tracklist ma anche quello, per noi, più scontato. Molto meglio la frenesia di “In Vacuum” oppure le bordate psicotiche di “Spazio”, “3 Juno” e “Parsec”. Inezie soggettive che non minano in nessun modo il riscontro positivo avuto e che lasciano ancora tempo e spazio per futuri perfezionamenti di sound. Ottimo riapparire sulle scene per i Valerian Swing, dunque, che con “Aurora” riusciranno certamente a far sentire forte la loro voce nell’affollatissimo panorama underground della scena post- et simili.

TRACKLIST

  1. 3 Juno
  2. Cancer Minor
  3. Scilla
  4. Cariddi
  5. In Vacuum
  6. Spazio
  7. Parsec
  8. Calar Alto
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