VALKYRJA – Throne Ablaze

Pubblicato il 23/11/2018 da
voto
7.5
  • Band: VALKYRJA
  • Durata: 00:46:59
  • Disponibile dal: 26/11/2018
  • Etichetta: World Terror Committee
  • Distributore:

Cinque anni di pausa possono essere un periodo fin troppo lungo fra un disco e l’altro, soprattutto per una band sì longeva, ma mai davvero esplosa come i Valkyrja. Gli svedesi ad inizio carriera sembravano sul punto di affermarsi alla pari di certi loro connazionali, ma il grande salto non è mai avvenuto, complice anche un certo calo di ispirazione nel songwriting dopo il debutto “The Invocation Of Demise” (uscito in origine per Northern Silence e poi ristampato addirittura dalla Metal Blade Records). La band del chitarrista Simon Wizén – ora anche al microfono dopo l’abbandono del frontman RSDX – torna tuttavia a configurarsi come una delle più rappresentative dell’attuale suono swedish black metal con questo nuovo “Throne Ablaze”, opera molto curata che rappresenta un nuovo inizio per il quartetto. Si sono fatti attendere e, in tutta onestà, non avevamo chissà quali aspettative nei loro confronti, ma i Valkyrja nel 2018 sono un gruppo nuovamente brioso e disinvolto, capace di comporre del black metal – talvolta venato di elementi classic – che si ascolta con piacere e leggerezza, nell’accezione positiva del termine. Si nota certamente un cambiamento rispetto alla musica espressa in precedenza: il tono è più catchy e ritmato rispetto al materiale degli ultimi tempi, il lavoro di chitarra solista risalta maggiormente, imprimendosi grazie a dei motivi sempre piuttosto accattivanti, e il riffing risulta più incisivo sia negli episodi di breve durata (in vero non molti), sia in quelle suite in cui gli arrangiamenti si fanno ariosi ed è un’atmosfera suadente e notturna a dominare.
Inutile girarci attorno: le similitudini con i Watain sono come al solito tangibili, tuttavia “Throne Ablaze” resta un disco al quale ci si può felicemente accostare con la consapevolezza di ascoltare canzoni ben scritte e interpretate, capaci di fare ‘viaggiare’ e coinvolgere nelle loro evoluzioni ritmiche e nella circolarità del lavoro di chitarra. Un brano come “Opposer of Light” dimostra, nei suoi sette minuti, come la band sia riuscita a consolidare il proprio stile e, al tempo stesso, ad aumentare l’impatto emotivo dello stesso senza ricorrere a chissà quali effetti speciali: il tocco è ispirato e ogni cambio di tempo si trasforma presto in una piccola gemma in grado di scavare un solco nella memoria. Stesso discorso per “Tombs Into Flesh” o “Paradise Lost”, dove una sezione ritmica eclettica sorregge un riffing sì affilato, ma mai parco di motivi invitanti. A conti fatti, si può affermare che i Valkyrja, senza strafare, abbiano dato alle stampe un album più vivace e completo di “Trident Wolf Eclipse”; ora resta da capire in quanti se ne accorgeranno.

TRACKLIST

  1. In Ruins I Set My Throne
  2. Crowned Serpent
  3. Opposer of Light
  4. Tombs into Flesh
  5. Halo of Lies
  6. Transcendental Death
  7. Paradise Lost
  8. Throne Ablaze
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