VANIR – Wyrd

Pubblicato il 13/04/2026 da
voto
6.0
  • Band: VANIR
  • Durata: 00:45:25
  • Disponibile dal: 03/04/2026
  • Etichetta:
  • Mighty Music

I danesi Vanir non sono una novità su queste pagine, sia perché abbiamo seguito negli anni l’evolversi del loro stile attraverso gli album pubblicati, sia perché la loro attuale etichetta, Mighty Music, sta facendo un buon lavoro di sponsorizzazione a riguardo.
Il nuovo “Wyrd” esce a due anni di distanza dal precedente “Epitome”, quasi come se fosse una costante per la band pubblicare un nuovo full length ogni due anni.
Nel corso degli anni – ricordiamo che il gruppo si è formato nel 2009 – non si può dire che i Vanir siano rimasti stilisticamente immobili, poiché dagli esordi viking/folk metal sono passati ad un viking metal più tradizionale, fino a giungere all’evoluzione di un death metal melodico con tematiche che riguardano quasi sempre la sfera vichinga, avvicinandosi, sin troppo, a quello degli Amon Amarth ed dell’ultimo periodo ed affini.

Un punto di forza di questo lavoro è senza dubbio la produzione pressoché impeccabile, grazie all’ottimo lavoro fatto presso il Demigod Recordings.
Si inizia bene con un brano death metal diretto e pesante, cadenzato ed infarcito di melodie epiche che ricordano le gesta degli uomini del Nord del passato, ma presto ci si accorge che il limite maggiore del sestetto danese è un’ispirazione piuttosto stantìa, uno stallo compositivo che fa somigliare tra loro un po’ tutti i brani, mantenendoli magari di un livello discreto, ma senza che questi regalino grandi sussulti: di proposte così così in giro se ne trovano molte, e non possedere un’identità marcata significa rischiare un pericoloso anonimato, nonostante la musica prodotta non sia assolutamente da buttare.
Il discorso vale ovviamente un po’ per tutti i sottogeneri musicali dell’extreme metal, ma non si può fare a meno di notare che i Vanir in tutti questi anni abbiano un po’ seguito il trend del momento e modificato il proprio stile per essere al passo con la moda e con i tempi: scelta furba, se vogliamo, ma da sfruttare aggiungendo della personalità spiccata al semplice adattamento stilistico – peccato che nei Vanir di oggi la personalità sia la grande assente.
Brani come “Braavalla” e “Mod & Ære” si distinguono per un paio di buone idee, cambi di tempo azzeccati e un uso delle tastiere che giova all’atmosfera generale, con i ritmi generalmente cadenzati o lenti per dare pesantezza al sound, ma è presente anche qualche breve accelerazione.

Una soluzione per dare più personalità al proprio sound potrebbe essere quella adottata dagli Ancient Rites che cercano di dare un’atmosfera specifica e caratteristica a seconda dell’argomento trattato nel testo del brano.
Qui invece, che si parli dei Vichinghi o dell’assedio di Vienna (come nel brano “Never Surrender”), l’atmosfera epicheggiante dal sapore nordico è sempre uguale, lo schema è un po’ sempre lo stesso: si parte con un riff veloce o pesante per poi passare ad un refrain melodico, sostenuto spesso dai synth, seguito poi o da un assolo di chitarra o da un nuovo riff cadenzato.
Solo nell’ultimo brano, “Nine”, i nostri hanno cercato di affiancare ad un refrain bello potente un riffing meno scontato del solito, ma sempre troppo poco se si vuole emergere come band dall’anonimato: duole ammetterlo, ma anche dopo tanti anni di carriera i Vanir purtroppo ancora non riescono ancora a farlo.

TRACKLIST

  1. Against The Storm
  2. Never Surrender
  3. Braavalla
  4. Boudica
  5. Da Lammet Brød Det 6. Segl
  6. Helgrinidir
  7. Mod & Ære
  8. De Forbandede År
  9. Nine
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