VAREGO – Varego

Pubblicato il 11/06/2021 da
voto
7.5
  • Band: VAREGO
  • Durata: 00:35:19
  • Disponibile dal: 11/06/2021

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Quando una band decide di intitolare un disco con il proprio nome, è abbastanza evidente il desiderio di sottolineare una svolta. Ed è decisamente il caso di questo quarto album dei Varego. Rimasti orfani di Gero, i Varego hanno perso una chitarra e – non sappiamo i rapporti causali tra i due elementi – anche la storica collaborazione con la sua etichetta, Argonauta Records. Ma non si sono per nulla persi d’animo, anzi.
La sirena d’allarme iniziale sembra molto più di un avvertimento: è una manifestazione di intenti a tutti gli effetti, per una band che trova nuova linfa nella formula del power trio, aprendo le danze con il singolo “Tunnel”, uno dei brani più energici e insieme diretti della loro discografia. Già da questi primi minuti si nota come il sound dei Varego si spinga verso nuovi lidi, molto più catchy e debitori del rock tout court, rispetto alla consueta predominanza di derive space. Non mancano tuttavia i classici elementi acidi e sperimentali della band genovese, declinati nei frequenti stop’n’go, nelle chitarre che trasformano in un attimo riff intensi in passaggi sghembi, o nei curiosi ma efficaci innesti di un controcanto più aggressivo (talvolta alle soglie del growl), che rendono ancora più interessante l’apertura a una formula che vede crescere la presenza di ritornelli accessibili e melodie. Ci vengono in mente, come metri di paragone, le evoluzioni discografiche di Queens Of The Stone Age o dei Mastodon, perché anche dietro i momenti più accattivanti (“Limbo”) si scorge sempre la non linearità della visione di Davide, Alberto e Simon; troviamo così brani estremamente ritmati (tutta la sequenza da “Death” all’esaltante “One”) spezzati con classe da bridge ariosi e vocalmente ricercati o da brevi assoli spasmodici e spiazzanti. Sul finale, “Wave” riprende gli stilemi del brano d’apertura, anche se la linea vocale delle strofe rimanda particolarmente ai Varego dei dischi precedenti. Una dimensione che riemerge, riveduta e attualizzata, nella conclusiva “Raptus (Un Passo E Muori)”: qui la psichedelia di qualche anno si fa collante tra cenni bucolici e sferzate prog in un interessante brano cantato in italiano, che ammicca così al passato della band, ma anche alla storia del rock del nostro Paese.
Si distingue insomma ancora la mano compositiva di musicisti che sanno prendere in mano mucchi di fango e modellare da essi idoli rivolti alle stelle. Tra le quali, forse, il viaggio tipico dei Varego sta trovando nuovi percorsi, meno complessi e lisergici, ma non per questo meno interessanti o riusciti. Forse non è l’album della maturità, mentre sicuramente è quello che, banalmente, si può definire un lavoro di passaggio; ma ricco di indicazioni rassicuranti per questo trio di eccellenza.

TRACKLIST

  1. Tunnel
  2. Limbo
  3. Death
  4. Needles
  5. One
  6. Wave
  7. Raptus (Un Passo E Muori)
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