VEILBURNER – Lurkers in the Capsule of Skull

Pubblicato il 01/10/2021 da
voto
7.0
  • Band: VEILBURNER
  • Durata: 00:53:21
  • Disponibile dal: 15/09/2021
  • Etichetta:
  • Transcending Obscurity

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Dall’assiduità con cui la Transcending Obscurity rilascia nuovi dischi sul mercato e dal sempre prolifico circuito black metal statunitense arriva oggi sulle nostre scrivanie questo “Lurkers in the Capsule of Skull”, quinta fatica sulla lunga distanza del progetto Veilburner. Un’entità che finora ha preferito agire sotto i radar mantenendo un profilo bassissimo, e che può essere immediatamente ascritta a quella categoria di gruppi per cui i Deathspell Omega rappresentano una fonte di adorazione totale, un altare presso cui inginocchiarsi ogni qualvolta si decida di imbracciare gli strumenti per dare voce al proprio malessere interiore, tra ritmiche scomposte e soluzioni chitarristiche tagliate con l’acido.
Un termine di paragone ingombrante che non tutti gli adepti riescono effettivamente a gestire sotto il profilo dell’equilibrio e dell’espressività, ma che si può dire che il duo della Pennsylvania – forte dell’esperienza acquisita in questi anni – regga molto meglio di altri colleghi underground, riuscendo persino ad introdurre alcune variazioni sul tema e a rivendicare le sue origini con rimandi (apprezzabili) alle visioni rancide di Leviathan, Nachtmystium e compagnia a stelle e strisce. Opere monumentali come “Si Monvmentvm Reqvires, Circvmspice” e “Paracletus” restano ovviamente il primo termine di paragone a livello di scelte musicali e vocali, ciononostante, ad ascoltare con attenzione le trame febbrili della tracklist, qualcos’altro si agita sotto la superficie, increspandola quel tanto che basta da lanciare potenziali segnali di crescita per il futuro. Parliamo dei richiami – ora sottili, ora in bella mostra – al lato più ombroso e decadente degli anni Ottanta, con sezione ritmica e chitarre intente a pulsare come da dettami di certo post-punk/gothic rock e a tingersi, seppur a sprazzi, degli umori onirici ed esoterici di Killing Joke e Fields of the Nephilim.
Istanti, frammenti in un vortice di suoni altrimenti convulso ed ermetico (il quale peraltro non rinuncia a puntate nel death metal), eppure indicativi di una band che potrebbe – il condizionale è d’obbligo – riuscire a sviluppare un discorso stilistico assai intrigante, a patto ovviamente di non fare dietrofront e di insistere su un sentiero più ‘lineare’ di quello oggigiorno percorso da centinaia di epigoni del totem francese. Nel frattempo, per chi si nutre abitualmente di black metal evoluto e sperimentale, un ascolto è comunque consigliato.

TRACKLIST

  1. In the Tomb of Dreaming Limbo
  2. Nocturnal Gold
  3. Cursed,Disfigured, Amen!
  4. Lurkers in the Capsule of Skull
  5. Para-Opaque
  6. An Odyssey Through Cataclysm
  7. Vault of Haunting Dissolve
  8. Dissonance in Bloom
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