VELNIAS – Scion Of Aether

Pubblicato il 28/03/2020 da
voto
7.0
  • Band: VELNIAS
  • Durata: 00:49:45
  • Disponibile dal: 27/03/2020
  • Etichetta:
  • Eisenwald Tonschmiede
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Terzo album per i Velnias nonché primo full-length in otto anni, se si esclude l’EP “Absolution” del 2016, che conteneva un solo brano per una dozzina di minuti. Attivi dal 2006, i quattro si sono mossi dalle lande del Colorado con un’attività tutto fuorché frenetica, quantomeno in studio, e una certa ferma lentezza sembra trasudare anche dalle note dell’ultimo uscito, “Scion Of Aether”, un disco che concentra in sei brani cinquanta minuti di musica piuttosto evocativa. Il nuovo lavoro riprende tutta una serie di intuizioni post-metal (personali ma a modo loro già sentite) e le rimodella sulle basi di qualche afflato doom, con un gusto atmosferico che non nasconde deviazioni verso velleità black metal prettamente americane, generando così un muro di suono che ci accompagna per tutta la durata dell’ascolto; un suono che più che ricordare un impetuoso vortice sembra invece voler seguire il letto di un fiume attraverso diversi percorsi, ora ingrossandosi e sbuffando, ora placido in lente insenature. Vi è una qualità immaginifica davvero marcata e ‘folk’ nella musica dei Velnias, e a livello suggestivo sentiamo degli spigoli di roccia colpirci nelle carni nelle aperture più violente, così come certe pause ribollenti sembrano lambirci, placide ma mai immote. Merito della produzione, curata ma ricercatamente ruvida, sicuramente, in cui spicca una capacità di scrittura aperta a varie suggestioni, che ha saputo inglobare alcune delle migliori uscite post-metal che la band non può non aver incontrato nel proprio percorso. Tuttavia è proprio qui l’unico neo di una simile proposta: seppur suggestivo e personale, non possiamo che ascrivere “Scion Of Aether” all’interno di una schiera di ottimi dischi che formano un comparto per propria connotazione difficile da scindere in singoli episodi, se non trovandosi tra le mani il capolavoro di genere. Ecco, qui abbiamo un album molto buono, che nella sua resa live, poi, deve essere davvero una cosa ragguardevole: il capolavoro, invece, quello purtroppo no.

TRACKLIST

  1. Fissures within the Construct
  2. Pariah of the Infinite
  3. Aurora Rune
  4. Confluence of Entropic Umbra
  5. Supernal Emergent
  6. Oblivion Horizon - Null Terminus
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.