VENOMOUS MAXIMUS – Beg Upon The Light

Pubblicato il 27/09/2013 da
voto
6.0
  • Band: VENOMOUS MAXIMUS
  • Durata: 00:46:01
  • Disponibile dal: 30/10/2012
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

I texani debuttanti Venomous Maximus non saranno dei fenomeni, ma il loro primo album è tutto fuorché scontato. “Beg Upon The Light” è un album di classic heavy sul quale la band elabora diverse soluzioni: atmosfere occulte, un tocco doom metal ed un cantato decisamente fuori dagli schemi per quel che riguarda l’heavy metal tradizionale. Elementi che bastano per garantire il superamento ai Venomous Maximus del fatidico battesimo di fuoco. Ma in futuro ci vorrà dell’altro per convincere la platea internazionale e riuscire a ritagliarsi un po’ di notorietà dentro e fuori gli States. Curioso è il fatto che sia stata l’austriaca Napalm Records a produrre questa band statunitense mentre solitamente è solita lanciare sul mercato altri sottogeneri metal, prevalentemente extreme metal. “Beg Upon The Light”, sebbene ultimato nel 2012 è stato promulgato dalla label quest’anno, non parte con il piede giusto, ma per fortuna da metà release in poi il gruppo fa sentire le cose migliori, più precisamente da “Dream Again” in avanti. Inizialmente la voce del cantante/chitarrista Gregg Higgins vi spiazzerà e sarà amore oppure odio. I puristi o quelli abituati a grandi singer per i gruppi heavy rimarranno molto probabilmente delusi dal cantato particolare e poco pulito di Higgins, altri invece lo troveranno perfetto per il sound molto incisivo e oscuro dei Venomous Maximus. Difficile dire quale opinione prevarrà sul cantante di questa band, senza fare paragoni bisogna però ricordare che anche sua maestà Ozzy ha una voce inclassificabile e non ‘perfetta’. Il sound della band talvolta possiede parecchio groove dal tocco rock, meglio quando lo stile diventa più pesante con riff incisivi e si crea un’atmosfera cupa: bello a tal proposito il muro sonoro sulla conclusiva “Hell’s Heroes” o il tocco deviato ed arcano di “Moonchild”, da cui è stato tratto anche un videoclip. “Moonchild”, non a caso, è anche uno dei brani meglio riusciti dell’intero album. Un album heavy particolare da apprezzare o dimenticare in fretta, una release che ha un tocco sicuramente personale anche se per il momento i Vanomous Maximus non possono di aver fatto il debutto con un album sensazionale. Un domani chissà.

TRACKLIST

  1. Funeral Quuen
  2. Path Of Doom
  3. Give Up The Witch
  4. Father Time
  5. Dream Again (Hellenbach)
  6. Moonchild
  7. Battle For The Cross
  8. Venomous Maximus
  9. Mothers Milk
  10. Hell's Heroes
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