VENOMOUS MAXIMUS – No Warning

Pubblicato il 04/08/2017 da
voto
4.5
  • Band: VENOMOUS MAXIMUS
  • Durata: 00:41:47
  • Disponibile dal: 28/07/2017
  • Etichetta: Shadow Kingdom Records
  • Distributore:

L’agguerrito collettivo statunitense prosegue il proprio cammino artistico mediante la pubblicazione di un nuovo capitolo discografico, all’interno del quale viene sintetizzato un vario ma inefficace costrutto sonoro immerso in un vacuo oceano di buone intenzioni. Chi scrive non è mai rimasto particolarmente colpito dal talento esternato sino ad oggi dalla band originaria di Houston, sovente incapace di conferire la necessaria incisività alle composizioni di cui è autrice. Anche in questa occasione, ci imbattiamo in un’opera frammentaria e poco coesa, dalla quale emergono soltanto una manciata di riff gradevoli, seppur spesso comodamente arroccati sugli standard del doom tradizionale e del classic rock d’annata. Non adempie allo scopo la produzione coniata dal poliedrico polistrumentista dei Toxic Holocaust, Joel Grind, che modella una veste sonora amatoriale volta suo malgrado a penalizzare le melodie vocali, già di per sé tutt’altro che memorabili. Il frontman Gregg Higgins ci mette del suo per apparire come una fotocopia sbiadita del leggendario Ozzy Osbourne, rendendosi autore di una performance spenta, raffazzonata e poco avvincente. Durante i ripetuti ascolti concessi a “No Warning” precipitiamo, nostro malgrado, in uno stato di torpore causato da una fastidiosa pochezza di idee, sovente ben nascosta dietro un apparente dinamismo esecutivo (“Blood For Blood”, “Sea Of Sleep”, “Return Of The Witch”) devoto al verbo del Sabba Nero. Non aiutano di certo a mantenere alta la tensione i superflui interludi (“II”, “Endless”) che, solo sulla carta, dovrebbero far accrescere una tensione raramente avvertita attraverso i solchi di “No Warning”. Stupiscono, in un certo qual modo, le incursioni avventate attraverso gli impervi sentieri del post-punk più oscuro (“Spellbound”), ma un tale atto di coraggio viene raso al suolo dalla psichedelia soporifera di “All Of My Dreams”, pietra tombale posta da un gruppo tuttora incapace di elevarsi da un mesto alone di conclamata mediocrità.

TRACKLIST

  1. I
  2. Spellbound
  3. Pray For Me
  4. Return Of The Witch
  5. All Of My Dreams
  6. II
  7. No Warning
  8. Blood For Blood
  9. Endless
  10. Sea Of Sleep
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