VERA CRUZ – Skinandteethandnails

Pubblicato il 30/12/2012 da
voto
6.5
  • Band: VERA CRUZ
  • Durata: 00:39:09
  • Disponibile dal: 16/11/2012
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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La Season Of Mist, uscendo un po’ dal suo operato abituale, si cimenta in una release di hardcore metallizzato e, per far ciò, sceglie di mettere al proprio arco una freccia scovata in casa, i francesi Vera Cruz, quartetto parigino di belle speranze che rientra tout-court nei cliché e nell’ordinario del genere, perlomeno nell’approccio al songwriting e nel look pacchiano e vistoso. La band, fortunatamente, a livello di sonorità si dà piuttosto da fare per non scimmiottare troppo Hatebreed, Terror e compagnia bella da una parte e il muro di formazioni metal-death-core dall’altro, puntando ad un impatto vagamente old-style e variegato che, addirittura, chiama in causa a sprazzi i Refused, tramite qualche soluzione davvero particolare – su tutte l’outro arpeggiato di “Black Walls”, che segue un improvviso e rarissimo (per il genere) assolino di basso. Un altro punto di riferimento dei Vera Cruz, soprattutto nelle tracce più dirette e in-your-face, paiono essere i Biohazard, da cui i transalpini prendono l’ancestrale gusto per l’alternanza tra sfuriata hardcore e ritmo groovy tribale, il tutto condito da gang vocals. Resta poi da recepire – con un po’ di diffidenza, a dire il vero – anche l’anima punk-rock del gruppo, che ad esempio viene fuori fin troppo dolcemente in “The Family”, episodio leggerino e mieloso. Molto meglio la convinzione mostrata da Flavien e compagni durante le canzoni classicamente in tema, come possono essere “The Last Parade”, “Last Call”, “Open Your Eyes” e “American Psycho”. “The Last Of A Dying Breed”, d’altro canto, pur risultando un pezzo vincente, odora di Hatebreed lontano un miglio e quindi ci porta a considerarlo un po’ meno. Comunque sia, i Vera Cruz sono apprezzabili in quanto cercano di variare il più possibile le loro coordinate, senza ovviamente uscire da un target di pubblico ben definito. Band valida, dunque, che si attesta però tra le terze-quarte linee della scena hardcore attuale. Da seguire.

TRACKLIST

  1. Hopeless Knights
  2. The Last Of A Dying Breed
  3. The Family
  4. Black Walls
  5. Open Your Eyes
  6. The Last Parade
  7. Break The Lies
  8. Dunwich
  9. Walk Alone
  10. Last Call
  11. American Psycho
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