VERBUM – Exhortation to the Impure

Pubblicato il 07/01/2022 da
voto
7.5
  • Band: VERBUM
  • Durata: 00:35:42
  • Disponibile dal: 14/01/2022
  • Etichetta:
  • Iron Bonehead Prod.

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Dopo le distorsioni magmatiche dell’EP “Processio Flagellates”, i Verbum approdano a un ulteriore stadio della propria proposta torbida e decadente. In linea con il consueto operato della scuderia della Iron Bonehead Productions, il nuovo “Exhortation to the Impure” infittisce il suono e lo getta definitivamente in balìa di spirali di aberrazioni death-doom, con riff che si propagano come a voler squarciare un opprimente senso di desolazione, rituali neri potenti e rabbiosi e vertigini psicotiche. Appena trentacinque minuti la durata complessiva, eppure il disco dà l’impressione di essere molto più denso ed esteso. Merito probabilmente della grande cura con cui sono state strutturate le canzoni e la tracklist: in queste lande di disfacimento in cui ogni percezione può arrivare distorta e annebbiata, prevale un notevole equilibrio fra tutti gli elementi e un accorto gioco di pieni e vuoti, con vari interludi e soluzioni prettamente doom all’interno dei brani veri e propri a dilatare il movimento della band e al tempo stesso a concedere respiro all’ascoltatore, che in questi momenti si troverà a essere assorbito in oscure riflessioni. Senza inventare nulla di nuovo, i Verbum si rendono protagonisti di una prova interessante, una sorta di inno di alienazione da cui ogni tanto sorprendentemente emergono un curioso equilibrio, uno sviluppo coerente che riesce ad aprirsi un varco tra barriere di feedback ottenebranti. Non siamo alla fiera del riff potente e altisonante, come avvenuto nei recenti exploit di Spectral Voice o Mortiferum: il suono del gruppo cileno è più fumoso, ma si respirano appunto una solennità, un misticismo occulto che talvolta conducono a delle elegie dal grande impatto emotivo. Un po’ come dei Grave Miasma al rallentatore, i Verbum si fanno segnalare per una interpretazione poderosa e trasversale di un genere che inizia a essere un filo abusato. Li terremo d’occhio.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Abrahamic Sedition
  3. Nihil Privativum
  4. Interlude I
  5. Silent Oratorium
  6. Interlude II
  7. Exhortation to the Impure
  8. Outro
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