VERHEERER – Monolith

Pubblicato il 19/10/2019 da
voto
6.5
  • Band: VERHEERER
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: 04/10/2019
  • Etichetta: Vendetta Records
  • Distributore:

Spotify:

Apple Music:

Dopo anni di latitante attività, i Verheerer cavalcano il buon momento che sembra averli investiti negli ultimi tempi pubblicando il nuovo “Monolith” solamente un anno dopo il debut “Maltrér”, disco capace di catalizzare non poche attenzioni nel moderno ambiente black metal. Come è facile immaginarsi, il materiale presentato non si discosta molto da quello del precedente disco, se non per qualche limatura a livello di songwriting che calca particolarmente la mano sul versante più atmosferico e rock oriented nelle nuove canzoni, rendendo l’ascolto di “Monolith” marcatamente soft nel suo impatto generale. Coaudivato da una produzione molto controllata, estremamente misurata nell’alchemica fusione degli elementi in gioco, il riffing freddo e vagamente dissonante delle chitarre ha modo di svilupparsi in buoni intrecci tra le due tracce di chitarra, sempre attente a proporre degli arrangiamenti raffinati su cui si staglia un lavoro al basso distinto ed uno alla batteria sufficientemente articolato ma mai complesso, in una sapiente equazione che interessa in realtà l’operato di tutti i musicisti. Già l’opener “Monolith” infatti, mostra una riuscita organizzazione delle sue partiture, costruendo un solido contorno ad un ritornello sia minaccioso che trascinante e ben congeniato, così come le belle aperture acustiche di “He Who Sowed The poisoned Seeds” o il carattere onirico ed oscuro di “Serpent Grave” più avanti in scaletta. I brani sono lunghi, e la scaletta raggiunge i cinquanta minuti di durata, ma musicalmente non si fa quasi mai fatica a seguire quello che succede, grazie ad una musicalità di fondo forse troppo ostentata, ma piacevole. Discorso a parte merita sicuramente l’operato vocale di BST, incentrato su un cantato altamente evocativo quasi esclusivamente in voce pulita, relegando a poche frasi in tutto l’album dei poco incisivi interventi in scream. L’espediente della voce semi distorta che salmodia inni o evocazioni nei momenti più suggestivi non è certo nuova al black metal, ma sembra essere stata scelta come soluzione perenne da questo cantante tedesco, che ispirato sicuramente dal suddetto background musicale, finisce per caricare eccessivamente la situazione, senza mai rilasciare l’emozione accumulata in sfuriate maligne o liberatorie. Del resto, manca anche musicalmente una torbida e malvagia influenza black metal che renda mortifero o indiavolato il reparto strumentale, finendo per rendere “Monolith” un album insidioso, affascinante, ma fin troppo educato e composto, avvenente nelle sembianze ma poco ‘ribelle’ ed estremo nella sua intima natura.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Monolith
  3. He Who Sowed The Poisoned Seeds
  4. The Fatalist
  5. The Eskapist
  6. He Shall Reap A Thousandfold
  7. Serpent Grave
  8. Theios Aner & Irrisio
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.