VESANIA – Deus Ex Machina

Pubblicato il 23/10/2014 da
voto
7.0
  • Band: VESANIA
  • Durata: 00:51:02
  • Disponibile dal: 24/10/2014
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Gli incessanti impegni di Behemoth e Dimmu Borgir hanno costretto Orion e Daray ad accantonare i Vesania per parecchi anni. Dal 2007, il chitarrista/cantante e il batterista hanno fatto tutto fuorchè dedicarsi alla loro band-madre, facendo quasi supporre che questa fosse ormai definitivamente giunta al capolinea. Invece, in un momento di pausa della campagna promozionale di supporto a “The Satanist”, ecco improvvisamente uscire questo “Deus Ex Machina”, primo nuovo album dai tempi dell’altalenante “Distractive Killusions”. In tutto questo tempo, il gruppo polacco è cambiato poco sotto il profilo stilistico, tanto che si arriva ad ipotizzare che almeno alcune di queste canzoni siano state confezionate prima del lungo periodo di silenzio. Esattamente come in passato, il quintetto ci propone infatti un symphonic black metal molto diretto, per lo più modellato su formule care a dischi ormai piuttosto datati come “Enthrone Darkness Triumphant” o “Nexus Polaris”. Certe soluzioni tastieristiche suonano in effetti un po’ démodé – vedi ad esempio l’attacco dell’opener “Halflight” – tuttavia la band riesce a supplire a queste piccole ingenuità con un lavoro di chitarra un po’ meno ovvio, che a tratti, soprattutto nelle aperture più spigolose, pare strizzare l’occhio a quello dei connazionali Hate (“Vortex”, “Glare”). I Vesania in questo album sembrano poi voler mettere in maggior evidenza il groove: le parti in midtempo risultano maggiormente insistenti e si ode anche una maggiore ricerca di un appeal catchy e sornione, quasi a volersi inserire nella scia dei Behemoth più recenti. Non ci è dato sapere quanto questa mossa sia effettivamente stata pianificata a tavolino o se sia invece frutto del caso e delle ovvie influenze che aleggiano attorno alla band; ciò nonostante, quello che rimane è un disco un filo più vario e tutto sommato più gradevole di “Distractive Killusions”. Al di là dei vari rimandi ad altre realtà, ai Vesania diamo atto di avere curato produzione e songwriting in maniera egregia questa volta: si sente tanto mestiere, ma anche una cura maniacale per alcuni aspetti (notevole soprattutto la varietà delle linee vocali), nonchè una genuina passione per il genere proposto, come se il quintetto volesse porsi a tutti gli effetti come erede credibile di realtà ormai praticamente scioltesi o sulla via del tramonto (Covenant e Dimmu Borgir, appunto). A “Deus Ex Machina” mancano solo un paio di vere e proprie hit, ma riteniamo che chi ha sempre amato il filone non avrà comunque grandi problemi ad apprezzare e digerire questa ultima opera dei polacchi.

TRACKLIST

  1. Halflight
  2. Innocence
  3. Disillusion
  4. Vortex
  5. Dismay
  6. Glare
  7. Notion
  8. Disgrace
  9. Fading
  10. Scar
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