VI – De Praestigiis Angelorum

Pubblicato il 26/09/2015 da
voto
5.5
  • Band: VI
  • Durata: 00:44:54
  • Disponibile dal: 25/09/2015
  • Etichetta:
  • Agonia Records

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Debutto sulla lunga distanza per questo trio francese che annovera tra le proprie fila ex componenti di Antaeus, Aosoth e Merrimack. Dai nomi di queste bands e dal titolo dell’album è quasi ovvio capire cosa dobbiamo aspettarci. Il black metal dei VI ha chiare origine da quanto generato e poi sviluppato dai padri Deathspell Omega ed Antaeus senza però arrivare a picchi di genialità ed originalità che sono soprattutto ad appannaggio dei primi. Per scrivere questo album hanno impiegato quasi cinque anni, ma il tempo trascorso sembra non aver giovato nella stesura.”De Praestigiis Angelorum” è un buon lavoro che però ha qualche pecca, o meglio, non può essere spacciato per  nuovo seguito della scuola francese e svedese del cosidetto religious black metal. Quella corrente è terminata con “Paracletus” dei Deathspell Omega o con lo scioglimento degli Antaeus. In ogni caso Agonia Records deve vendere bene la propria merce e, nella biografia  allegata all’album, spaccia i VI come i nuovi paladini di questo genere. Niente di più falso. Eppur vero che le coordinate stilistiche  sono tutte presenti. Ma manca l’anima e la vera passione che muoveva artisti del calibro di Watain e Funeral Mist a scrivere album quasi epocali nel genere. Nulla verrà creato che potrà essere paragonato ai dischi usciti da quella corrente ed in quel periodo storico. Gli VI cercano di rinverdire il passato, ma ormai il passato è trascorso e non serve ripetere ciò che i più grandi hanno già creato. Musicalmente le canzoni hanno un ottimo piglio e la furia belluina si miscela bene con sezioni più atmosferiche e raccolte. Parti lente e malate dove le chitarre disegnano melodie che sfociano quasi nel melodic death. Le divagazioni ritmiche di batteria sono arrangiate con gusto e con una certa perizia di chi conosce a menadito il genere, inserendo tempi in levare e blast beat devastanti. Le chitarre potrebbero, nella loro ricerca di melodia quasi epica, essere un ectoplasma inconsistente  di originalità, quando si staccano dai classici riffs oppure, in qualche intermezzo più ‘slow’ che ricorda la ferrale e claustrofobica litania del funeral death, potrebbero rendere più dinamico il tessuto strutturale dei vari episodi sonori. Ci sono alcune soluzioni interessanti, anche a livello concettuale, filosofico e lirico, ma è stato detto tutto molto tempo prima. Non abbiamo nessun problema con dischi di questo tipo perché sono suonati bene, con perizia tecnica, qualche buona idea ed anche con una produzione in linea con il genere proposto. Il fatto che non riusciamo a capire perché si debba per forza scimmiottare in tutto e per tutto un filone e soprattutto alcune bands che hanno ottenuto, con sacrificio, passione ed una buona dose di genialità la nomea di precursori, in modo così spudorato. “De Praestigiis Angelorum” è un album senza infamia ma con pochissime lodi, privo di personalità ed un buon invidualismo sonoro. A maggior ragione per quanto l’etichetta spinga e pubblicizzi la band per quello che poi in forma e sostanza non sarà.  Per il resto il debutto dei VI non ha carte vincenti da mostrare ma solo una buona dose di anonimato in ambito black metal. Un album per collezionisti che cercano invano gli eredi dei Deathspell Omega.

TRACKLIST

  1. Et in pulverem mortis deduxisti me
  2. Par le jugement causé par ses poisons
  3. La terre ne cessera de se consumer
  4. Regarde tes cadavres car il ne te permettra pas qu'on les enterre
  5. Une place parmi les morts
  6. Voilà l'homme qui ne te prenait pas comme Seigneur
  7. Il est trop tard pour rendre gloire. Ainsi la lumière sera changée en ombre de la mort
  8. Plus aucun membre ne sera rendu
1 commento
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