VICIOUS RUMORS – Razorback Killers

Pubblicato il 29/03/2011 da
voto
7.5
  • Band: VICIOUS RUMORS
  • Durata: 00:51:13
  • Disponibile dal: 29/03/2011
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Lo scenario è quello riportato sulla copertina di questo disco. La terra è rappresentata sullo sfondo, e ce la immaginiamo come un mondo futuristico e freddo, dove la musica elettronica eseguita dai computer con suoni sintetizzati sta regnando oramai da anni. Nell’orbita terrestre, pronta all’impatto, c’è una “Murderball”, una rotante palla dentata di fuoco e metallo, pronta a schiantarsi sulla terra e a portare con sé un certo numero di morti, ma anche tanta energia e suoni robusti. Pronti all’impatto? Be’, pronti o no, ai Vicious Rumors la cosa sembra importare proprio poco, visto che l’effetto del nuovo “Razorback Killers” nel nostro lettore è quello appunto di una enorme massa di fuoco e di metallo che investe i padiglioni auricolari, ferendoli con lame e denti fatti di affilati assoli e ritmiche assassine. Da questa introduzione capiamo subito che gli anni passati per la band (attiva dai primi anni Ottanta, lo ricordiamo!) hanno lasciato il segno solo in termini di modifica del sound, che si è fatto indubbiamente più moderno, ma non hanno intaccato per nulla l’impatto sonoro che avevano i vecchi dischi, quelli dell’era di “Digital Dictator”. Possiamo definire la proposta attuale della band californiana come un power americano con influenze dal thrash e dal metal anni ’80, influenze che si possono percepire al’interno di un disco che contiene appunto sia momenti presi del metal più classico (“Murderball” è quasi da plagio quanto somiglia nella parte iniziale a “Painkiller”) sia momenti che sembrano ricordare i Megadeth del periodo d’oro (“Razorback Blade” ne è un esempio). La vera arma in più della proposta musicale attuale dei Viciour Rumors è ovviamente la chitarra, suonata con perizia dal ‘sopravvissuto’ Geoff Thorpe, unico rimasto della line-up storica, e dal nuovo arrivato Kiyoshi Morgan, un bravo strumentista, lontano dall’archetipo del guitar hero veloce ed ipertecnico, ma dotato invece di un’eccezionale propensione a suoni taglienti ed affilati, con cui crea degli assoli veramente abrasivi per un risultato sonoro davvero notevole. Anche la performance del nuovo cantante Brain Allen risulta una nota positiva: se da un lato con questa sostituzione il disco perde la classe, la timbrica particolare e l’importanza storica di un esperto come James Rivera, dall’altra l’ugola sgraziata e l’impostazione assolutamente halfordiana del nuovo arrivato sono comunque adatte al muro sonoro proposto dai nostri in questo disco. Unica nota dolente di “Razorback Killers” è riscontrabile proprio nella totale mancanza di compromessi dell’album, che risulta a tratti un po’ troppo monolitico, soprattutto nei momenti cadenzati, che risultano dotati della giusta abrasività ma privi della dinamicità che li renderebbe più ascoltabili. Da applaudire comunque il coraggioso ritorno della band, capace come pochi altri di sfornare ancora adesso delle perfette bombe di puro acciaio tagliente.

TRACKLIST

  1. Murderball
  2. Black
  3. Razorback Blade
  4. Blood Stained Sunday
  5. Pearl Of Wisdom
  6. All I Want Is You
  7. Axe To Grind
  8. Let The Garden Burn
  9. Rite Of Devastation
  10. Deal With The Devil
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