7.0
- Band: VICTORIUS
- Durata: 00:50:18
- Disponibile dal: 24/06/2022
- Etichetta:
- Napalm Records
Cosa si intende per ‘eccesso’ quando si parla di power metal? Da sempre questo genere, soprattutto nella sua connotazione moderna, ci ha abituato a derive oltremodo parodistiche e/o fantasiose di tematiche tanto care ai metallari di un certo tipo, così come ai nerd cresciuti a pane e videogiochi, giochi di ruolo e quant’altro. Tuttavia, fino a pochi anni fa difficilmente ci saremmo aspettati di veder emergere formazioni intente a parlare di unicorni volanti nello spazio, fantascienza con derive preistoriche, supereroi in calzamaglia e altre amenità ancora più radicali rispetto ai più classici draghi e lupi tanto cari ai maestri del filone in questione; con, spesso e volentieri, un’attenzione fortissima rivolta all’elemento gimmick, che in molti casi riesce purtroppo quasi a mettere in ombra quello musicale.
Ebbene, prendete tutto quello che vi abbiamo appena elencato e mettetelo da parte, perché riteniamo che i tedeschi Victorius, negli ultimi anni, abbiano sorpassato qualsiasi limite stabilito in precedenza: dopo un esordio rimasto sconosciuto ai più e un successivo tris di dischi power di bell’aspetto, seppur piuttosto derivativi, l’EP dal titolo “Dinosaur Warfare – Legend Of The Power Saurus” ha letteralmente scosso il mercato grazie ad una natura talmente sopra le righe da risultare deliziosa per alcuni ascoltatori, così come ridicola e stucchevole per altri, spianando nel contempo la strada al successivo full-length “Space Ninjas From Hell”, il cui titolo sarebbe già sufficiente a far drizzare le orecchie a qualche sviluppatore di videogiochi ignoranti a base di spade e mostri assortiti da affettare (qualcuno ha detto “Ninja Gaiden”?).
Paradossalmente, a patto di disporre di uno stomaco successivamente zuccherino e di una mente deviata al punto giusto, il risultato non risulta affatto spiacevole ancora oggi, ma è con la assurda summa dei due concept appena menzionati che arriva il momento di una valutazione effettiva della proposta dei Victorius, già intabarrati nelle loro tute dorate da improbabili simil-Power Ranger.
“Dinosaur Warfare Pt.2 – The Great Ninja War” mette infatti insieme questi due assurdi concept, facendo di fatto emergere un tripudio di ninja, dinosauri e bestie assortite in chiave futuristica, naturalmente intenti a prendersi a spadate e raggi laser come se non ci fosse un domani. Un concept talmente strampalato da risultare quasi appetitoso, e che per forza di cose necessita di un impianto musicale all’altezza per poter funzionare al meglio. Questo si presenta esattamente come sarebbe lecito aspettarsi: un calderone cibernetico a base di doppia cassa, tastiere opulenti, chitarroni massicci e tanta melodia catchy all’inverosimile, con ovviamente dei testi che persino un gamer incallito troverebbe allucinanti, qui interpretati ottimamente dal vocalist David Baßin. Il tutto senza lesinare sugli easter egg, come testimoniato dalla citazione alla colonna sonora di “Jurassic Park”, presente nella opener “Victorious Dinogods”, o dalla fomentante “God Of Roar”, la quale, oltre a essere uno degli estratti migliori del pacchetto, ci ha ricordato col suo titolo la celebre serie videoludica appartenente all’universo Playstation.
Facciamo volentieri a meno di analizzare l’intera scaletta di brani, ma riteniamo di essere perfettamente nella ragione quando diciamo che gli amanti di Gloryhammer, Freedom Call e Twilight Force qui avranno di che godere, dal momento che i pezzi risultano tutti molto assimilabili, con ritornelli ficcantissimi e stacchi a rotta di collo degni delle nuove leve del power metal moderno: se vi piace cantare a tutto volume e scapocciare senza prendervi troppo sul serio l’intero platter farà al caso vostro, e se avete dubbi date un ascolto all’adrenalinica “Dinos And Dragons” o alla fulminante cavalcata “Triceps Ceratops”, il cui titolo farà anche felice un palestrato o due.
Siamo sicuri che tanti tra voi si staranno interrogando su che diamine di tamarrata sia questo disco, che sicuramente risulterà stucchevole oltre ogni limite se non siete avvezzi a un certo tipo di intrattenimento, musicale e non solo, però siamo onesti: come si fa a non stimare una band che scrive pezzi intitolati “Tyrannosaurus Steel” o “Night Of The Nuclear Ninja” e che non ha alcuna intenzione di farsi prendere eccessivamente sul serio, pur sapendo suonare maledettamente bene e anche con una discreta tecnica esecutiva?
Ci sono sicuramente dei difetti, indipendentemente dai gusti, come ad esempio un senso di piattezza generale nel momento in cui si ascolta per intero una tracklist anche troppo lunga rispetto al necessario (e che forse avrebbe giovato dell’eliminazione di un paio di fasi riempitive), però siamo lieti che l’accoppiata finale composta da “Shadow Of The Shinobi” e “Powerzord” ci abbia gasato al pari dei momenti migliori dell’album.
Vogliamo essere sinceri, il voto che leggete in alto è indicativo della nostra volontà di stare nel mezzo tra il divertimento innegabile che questo lavoro è in grado di suscitare e quell’evidente sapore stucchevole che lo farà senz’altro massacrare da una foltissima schiera di appassionati, sotto alcuni punti di vista anche a ragion veduta. Vi lasciamo quindi con una breve chiosa finale: se siete tra coloro che apprezzano certe esagerazioni di stampo nerd, così come il power metal nelle sue connotazioni più ignoranti, i Victorius fanno senza dubbio per voi e potete aggiungere serenamente mezzo punto al voto, altrimenti avete tutto il diritto di passare oltre facendovi magari una risata di scherno nei confronti di un prodotto – e di una band – che fa della bizzarra immagine un marchio di fabbrica.
