voto
7.0
7.0
- Band: VICTORY
- Durata: 00:49:24
- Disponibile dal: 26/11/2021
- Etichetta:
- AFM Records
- Distributore: Audioglobe
A distanza di dieci anni dal loro ultimo lavoro discografico, tornano sulle scene i tedeschi Victory, formazione che sul finire degli anni Ottanta ha firmato alcuni lavori di alto livello, culminati con l’ottimo “Culture Killed The Native”. La band nel corso degli anni ha cambiato completamente volto, ed oggi può vantare tra le sue fila un solo componente proveniente dal proprio passato, il chitarrista Herman Frank (ex-Accept), che ultimamente abbiamo seguito con interesse nella sua carriera solista. Ed è proprio Frank il fulcro di questa nuova incarnazione dei Victory, qui supportato da un manipolo di musicisti e da un cantante, Gianni Pontillo, che riesce a non far rimpiangere i suoi predecessori, grazie ad un timbro potente e graffiante.
La proposta di “Gods Of Tomorrow” è un robusto hard rock figlio degli anni Ottanta, che possiamo accostare a quanto fatto da band come Krokus, Cinderella, fino agli Whitesnake più rombanti, riletti però con quel sound quadrato e potente della scuola tedesca, che caratterizza anche le produzioni soliste di Herman Frank. Se però nel suo progetto personale il chitarrista predilige sonorità più metalliche ed aggressive, con i Victory la trama delle chitarre si fa più ammiccante, lasciando ampio spazio ai cori e alle melodie vocali. Il risultato finale è convincente e si assesta a grandi linee sulla qualità media a cui ci ha abituato il buon Herman da qualche anno a questa parte: una proposta classica, suonata con il mestiere di chi sa esattamente come muoversi, accattivante al punto giusto eppure al tempo stesso solida e mai smielata. L’album non raggiunge veri picchi di eccellenza, ma fortunatamente non incappa nemmeno in passi falsi che possano far abbassare l’attenzione dell’ascoltatore: brani come “Love & Hate”, “Cut To The Bone” o “In Rock We Trust” rappresentano uno spaccato perfetto del DNA della formazione tedesca e troveranno sicuramente diversi estimatori tra coloro che attendevano questo ritorno. A chi invece non avesse ancora avuto modo di fare la conoscenza del gruppo, consigliamo magari di iniziare dagli album più vecchi, le vere radici su cui si fonda la storia dei Victory e che trovano in “Gods Of Tomorrow” una semplice ed efficace estensione in chiave moderna.
