VIDRES A LA SANG – Fragments De L’Esdevenir

Pubblicato il 02/07/2022 da
voto
6.0
  • Band: VIDRES A LA SANG
  • Durata: 00:34:42
  • Disponibile dal: 01/07/2022
  • Etichetta:
  • Abstract Emotions

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I Vidres A La Sang ritornano a quattro anni di distanza da “Set De Sang”, album che aveva sancito la reunion della band dopo un lungo ritiro dalle scene durato dal 2010 al 2018. Nel lasso di tempo trascorso tra l’ultima opera in studio e il nuovo “Fragments De L’Esdevenir” ci sono stati alcuni cambiamenti: il bassista originario Marcos Garcia ha lasciato la band ed è stato sostituito da Martin Mendez degli Opeth e degli White Stones, che va così ad affiancare il cantante/chitarrista Eloi Boucherie (che ha anche registrato, prodotto, masterizzato e mixato i pezzi), anch’egli membro degli White Stones, l’altro chitarrista Robert Marti ed il batterista Jordi Farrè, entrambi legati anche ai black metaller Foscor.
“Fragments De L’Esdevenir” è il quinto album in vent’anni di carriera per la band catalana ed è sostanzialmente un disco death metal con molte incursioni nel black ed una vaga propensione al progressive; a voler essere obiettivi, non è certo l’originalità a mancare ai tre musicisti di Terrassa, ma una certa continuità nel mettere in pratica i pur buoni propositi, tanto che si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un puzzle di idee i cui pezzi non sempre combaciano. Spunti interessanti ce ne sono: “Salveu-me Els Ulls” è un assalto all’arma bianca che sfiora la cacofonia e, escluso un assolo un po’ troppo elementare (non è l’unico nell’album), risulta essere una discreta botta; “Ara És Demà” si colloca, invece, sul versante opposto, e mostra la vena prog della band con discreti risultati. Il problema è che non sempre la qualità è sufficientemente alta e, soprattutto, la voglia di stupire sempre e comunque appare eccessiva e porta a pezzi disomogenei e slegati tra loro. Come anche il moniker, i testi sono ispirati alle opere dello scrittore catalano Miquel Martí i Pol e parlano della degenerazione della società moderna; il cantato nella loro lingua madre, inoltre, suona suggestivo e, nei momenti migliori dell’album, aggiunge profondità alle tetre atmosfere create dalla musica. Insomma, “Fragments De L’Esdevenir” non è un album da buttare e i Vidres A La Sang rimangono una formazione interessante, non per niente spesso citata tra i pionieri di questi suoni in Spagna, ma la transizione verso sonorità più complicate non sembra ancora essere riuscita del tutto.

TRACKLIST

  1. Mort De Paraula
  2. Salveu-me Els Ulls
  3. Ventres De Llum
  4. Fins Aquí
  5. Ara És Demà
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