VILDHJARTA – Måsstaden Under Vatten

Pubblicato il 12/10/2021 da
voto
8.0
  • Band: VILDHJARTA
  • Durata: 01:20:12
  • Disponibile dal: 15/10/2021
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: Sony

Spotify:

Apple Music:

Sono passati ormai dieci anni dall’ultimo e finora unico album pubblicato dai Vildhjarta, “Måsstaden” del 2011, che nel frattempo hanno dato segni di vita solo con l’EP “Thousands Of Evils” del 2013. Come per molti altri gruppi, il loro nome è stato da subito accostato a quello dei Meshuggah, ed è evidente che la band di Umeå sia più che un’influenza, ma con il nuovo “Måsstaden Under Vatten” gli svedesi cercano di affrancarsi da questa ingombrante eredità, senza peraltro rinnegare la propria provenienza. In questo disco, infatti, c’è tutta la sofisticatezza degli illustri conterranei, con le chitarre ribassate, i tempi irreali, i riff sincopati, la voce tra growl, scream e pulita, ma è come se tutto ciò venisse destrutturato ed affrontato in una maniera significativamente differente, trovando così un’ottima sintesi, dopo un primo disco solo parzialmente efficace, tra tecnicismo esasperato ed atmosfere accattivanti, oppure, se vogliamo, dando vita ad una sorta di versione di djent/progressive metal originale, in cui l’aspetto fondamentale non sono i manierismi del genere (per i più curiosi, si consiglia di cercare come la band abbia, inavvertitamente, coniato il termine ‘thall’ per descrivere la propria musica, parola che poi è diventata un meme nelle discussioni con i propri fan). Così, il suono di quella che era una specie di band di culto tra gli appassionati, ma anche in buona parte un talento non completamente espresso, è finalmente sbocciato ed è ora chiaro dove la formazione svedese volesse andare a parare: le parti più potenti vengono affiancate da momenti oscuri e rallentati, tra elettronica ed ambient, andando a formare una splendida narrazione che sembra seguire la trama fiabesca introdotta nel debutto. I pezzi sono, tranne qualche eccezione, mediamente brevi, ma la durata totale che oltrepassa gli ottanta minuti rende, in ogni caso, l’album adatto solamente a chi apprezza le sonorità più intricate e cervellotiche.
Un intero decennio per ‘trovare la quadra’ non è decisamente cosa da poco, ma questa volta l’operazione è decisamente ben riuscita e l’ascolto è consigliato a chi si vuole approcciare a queste sonorità ma ritiene i Meshuggah troppo ostici.

TRACKLIST

  1. lavender haze
  2. när de du älskar kommer tillbaka från de döda
  3. kaos2
  4. toxin
  5. brännmärkt
  6. den helige anden (under vatten)
  7. passage noir
  8. måsstadens nationalsång (under vatten)
  9. heartsmear
  10. vagabond
  11. mitt trötta hjarta
  12. detta drömmars sköte en slöja till ormars näste
  13. phantom assassin
  14. sunset sunrise
  15. sunset sunrise sunset sunrise
  16. penny royal poison
  17. paaradiso
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.