7.0
- Band: VINNIE MOORE
- Durata: 01:04:54
- Disponibile dal: 14/03/2006
- Etichetta:
- Mascot Records
- Distributore: Edel
Vinnie Moore è un grande chitarrista, uno strumentista talmente abile da rendere ogni album un vero e proprio Bignami della chitarra elettrica. Allo stesso modo, però, non è mai riuscito a fare breccia nell’immaginario comune, come invece hanno fatto artisti del calibro di Steve Vai, Joe Satriani e Yngwie J. Malmsteen. I motivi del mancato successo su larga scala potrebbero essre una scarsa originalità ed una proposta quasi sempre in ritardo sui tempi del mercato. Fatto sta che ogni chitarrista che si rispetti non può non possedere almeno un lavoro del nostro Vinnie Moore, ed oggi, grazie all’abile lavoro compilativo della Mascot Records, possiamo portarci a casa in un unico supporto le composizioni più valide del mago della sei corde. Come recita il sottotitolo, in “Collection” sono incluse solo le pubblicazioni Shrapnel, quindi la qualità è assicurata. La bellissima “Daydream” (con le sue infinite citazioni di Yngwie), “Last Road Home”, la power-oriented “Lifeforce” e l’energica e complicata “The Maze” ci fanno tornare ai fasti Eighties di lavori epocali di progetti come Yngwie Malmsteen’s Rising Force o Cacophony, mentre “Defying Gravity” e “Out And Beyond” risultano un po’ troppo fredde, a causa dell’ostentata perfezione tecnica dei passaggi. Freddezza che scompare completamente nell’esecuzione di “Meltdown” e della Vai-iana “Check It Out”, eseguite dal vivo in California da un Vinnie Moore quanto mai a suo agio sulle assi dello stage. Una raccolta sicuramente consigliata ai neofiti del genere guitar heroes, e a chi volesse portarsi a casa un set di canzoni di sicuro valore, interpretate da un chitarrista di altrettanto valore. Giusto per la cronaca, il chitarrista americano ha avuto il piacere di registrare con artisti del calibro di Tommy Aldridge, Andy West, Tony MacAlpine, Dave LaRue, Shane Galaas e David Rosenthal. E scusate se è poco…
