6.5
- Band: VINTERRIKET
- Durata: 00:56:18
- Disponibile dal: //2008
- Etichetta:
- BadMoodMan Music
Vinterriket è forse il progetto più noto del tedesco Christoph Ziegler ed ha al proprio attivo qualcosa come sette album ufficiali, altrettanti EP ed un numero imprecisato di split CD, sintomo questo di grande fermento e creatività. Questo “Kälte, Schnee Und Eis – Rekapitulation Der Winterszeit” è in realtà una raccolta di vecchi brani riregistrati in acustico. Se siete fan della band sapete già cosa aspettarvi ed ovviamente non possiamo che caldeggiarvi l’acquisto di questa raccolta. Se invece non conoscete il progetto, va detto che Vinterriket è un punto d’incontro tra sonorità dark ambient assolutamente predominanti ed un black metal minimale ed oscuro. Il rispetto per la natura sta alla base di tutta la discografia di Ziegler, come risulta già chiaro da tutte le copertine dei Vinterriket, rigorosamente in bianco e nero ed altrettanto rigorosamente rappresentanti paesaggi incontaminati nei quali la purezza della neve la fa da padrona e non c’è traccia alcuna di umanità. La musica ovviamente mette in grandissima evidenza i synth, ricordando giocoforza il Burzum post incarcerazione. Gli estratti presenti in questo lavoro coprono un lasso temporale che va dal 2002, anno di uscita dell’EP “Kälte”, fino al 2005 con “Verloren In Den Tiefen Des Waldes”, uscita da “Weisse Nächte Des Schwarzen Schnees”. Differenze sostanziali ve ne sono ben poche, però se ascoltate in ordine cronologico, le tracce evidenziano una costante evoluzione che parte da un sound debitore del folk ed arriva ad un black ambient minimale e all’apparenza molto più semplice sotto il profilo meramente esecutivo. Le tracce migliori a parere di chi scrive sono i due estratti dall’EP “Aura”, ovverosia “Aura I” e “Aura II”, e la conclusiva “Züngelnde Winterflammen”, la più darkeggiante del lotto. Poco altro da dire. Vinterriket è un progetto per pochissimi, denso di significato e prodigo di emozioni per chi le sa cogliere. Per tutti gli altri risulterà invece freddo come un iceberg ed assolutamente inutile.
