VINTERSORG – Jordpuls

Pubblicato il 19/04/2011 da
voto
7.5
  • Band: VINTERSORG
  • Durata: 00:46:48
  • Disponibile dal: 25/03/2011
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Va bene, è vero: forse al precedente “Solens Rotter” avevamo dato una votazione un pelo esagerata, pur trovandoci di fronte ad un signor disco. A ben quattro anni di distanza da quel ritorno alle radici, Andreas Hedlund aka Vintersorg torna in pista con il suo gruppo giungendo a quello che è il settimo full-length album della carriera della band che prende il suo nickname. Ci troviamo davanti, ascoltando “Jordpuls” (‘Il Pulsare della Terra’ è la traduzione dallo svedese), ad una netta chiusura del cerchio, ad un lavoro che è la riuscita summa ed il quasi perfetto bilanciamento delle fasi compositive attraversate dai Vintersorg, in partenza orientati su di un folk-black metal poco contaminato e poi travolti dalle velleità progressive del musicista scandinavo. Arriviamo quindi nel 2011 con un tuffo nel passato ancora più completo – “Jordpuls” è infatti più violento di “Solens Rotter” – senza però per niente tralasciare il grande e fantasioso bagaglio tecnico-compositivo di Vintersorg, che ancora una volta stupisce per la freschezza e la particolarità delle soluzioni trovate/adattate. Certo, con ancora parzialmente nelle orecchie “Norron Livskunst”, il masterpiece assoluto dei Solefald, formazione che può essere ben paragonata al progetto Vintersorg, il lavoro in questione viene fuori un po’ frustrato e dimesso, ma, se in alcuni frangenti ci troviamo a storcere il naso per qualche parte chitarristica un po’ deboluccia, bisogna dire che sono parecchi i momenti in cui la voce, i cori, le melodie acustiche e dolciastre, gli slanci blackish presenti in “Jordpuls”, ci fanno realmente spellare le mani per l’intensità con la quale vengono promulgati. “Mork Nebulosa”, la straziante ballata finale “Eld Och Lagor”, l’elegante “Till Danet Av Forsar Och Fall” e la più tecnica “Skogen Sover” sono le tracce migliori di un album che parte un po’ in sordina – i primi due episodi sono infatti farraginosi nell’assimilazione – ma che cresce esponenzialmente carpendone pian piano tutti gli elaborati arrangiamenti. Un più che buon rientro sulle scene, dunque, per Vintersorg, che prosegue il suo lungo viaggio attraverso i saliscendi che la sua ispirazione gli concede. Altro ottimo esempio di progressive folk-metal intelligente ed originale.

TRACKLIST

  1. Världsalltets Fanfar
  2. Klippor Och Skär
  3. Till Dånet Av Forsar Och Fall
  4. Mork Nebulosa
  5. Stjärndyrkan
  6. Skogen Sover
  7. Vindogat
  8. Palissader
  9. Eld Och Lågor
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