VINTERSORG – Orkan

Pubblicato il 28/07/2012 da
voto
7.0
  • Band: VINTERSORG
  • Durata: 00:50:28
  • Disponibile dal: 29/06/2012
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Giunti a questo punto si può azzardare un parallelismo, più o meno forte, tra il gruppo norvegese dei Borknagar e quello svedese dei Vintersorg. Il singer Vintersorg, oltre ad essere ovviamente il mastermind del suo progetto omonimo, come ormai tutti sanno da diversi anni presta con ottimi risultati la sua voce ai Borknagar. La band norvegese è arrivata ad suo nono album (“Urd”, uscito quest’anno), mentre Vintersorg con il nuovo “Orkan” è arrivato all’ottavo full length studio album. Oggi, nel 2012, lo stile di queste due band, contrariamente ai lontani debutti, si assomiglia più di quel che si possa ipotizzare. Ma colpisce soprattutto il percorso stilistico parallelo fatto dalle due formazioni per arrivare a questo punto: dopo l’inizio black metal/viking dei Borknagar e quello folk/black di Vintersorg, entrambi si sono allontanati parecchio da quel sound per andare alla ricerca di nuovi spazi sonori da esplorare, spesso animati da un’ispirazione progressive/avantgarde. Di recente, però, nella loro vena compositiva si è rifatta viva la voglia di recuperare parte del sound delle origini, che del resto li aveva reso celebri; un sound ancora amato e rimpianto dai vecchi fan. Non un vero e proprio ritorno alle origini, ma un tentativo (riuscito) di spingere il proprio stile in territori inesplorati portandosi però dietro quel prezioso background meno sperimentale, ma più estremo e soprattutto carico di mistica energia. Ecco perché ascoltando “Orkan” o “Urd”, pur non essendo la stessa cosa, si percepisce una comunione di intenti di base. E grande deve essere il peso che, in questo processo, ha Vintersorg in quanto singer dei Borknagar e demiurgo della band omonima. Il cantato in lingua madre, già ‘ripescato’ recentemente dell’artista svedese, dona un tocco differente alla release e ‘distorce’ lievemente persino il suo timbro di voce, che quando si esercita nella lingua natia ricorda (volente o nolente) quella ‘distorsione’ tipica del famoso gruppo rock italiano Litfiba. In “Orkan” è presente una buona fetta di sperimentazione, che viaggia anche verso lidi classicamente rock, senz’altro maggiore rispetto alle sparute accelerazioni d’impronta black metal che si possono sentire su quest’opera. La tiltetrack – sarà anche per quel suo inizio con il pianoforte, lo stacco con lo screaming di Vintersorg ed un riff black grezzo e dal sound più sporco del solito – ricorda tantissimo la mitica “Till Fjålls”, titletrack del debut album dei Vintersorg nell’ormai distante 1998. Il gruppo, che ruppe con la sua tradizione con “Cosmic Genesis” (correva l’anno 2000) dopo aver sondato le profondità cosmiche dello spazio, è riuscito a non smarrirsi e a fondere assieme le radici di un sound estremamente ‘terreno’ ad uno sempre nuovo e sperimentale. Come suggerisce il moto ondoso della suggestiva copertina, la marea ha recuperato qualcosa di prezioso dal suo fondale e lo proietta in avanti con forza grazie alle nuove energie. La favola di Vintersorg continua con l’ennesima release convincente.

TRACKLIST

  1. Istid
  2. Ur Stjärnstoft är Vi Komna
  3. Polarnatten
  4. Myren
  5. Orkan
  6. Havets Nåd
  7. Norrskenssyner
  8. Urvädersfången
1 commento
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